THE SPIRIT OF GHOST

Splendido vino, meraviglioso nome, Tocai, frutto delle fatiche del sudore e dell’amore delle genti friulane. Tocai, un nome pronunciato con orgoglio dai nostri “vecchi”, un nome che ha suscitato numerose lodi, un nome di cui rimane ormai solo un ricordo.Ricordando con orgoglio le nostre tradizioni e rivolgendo un pensiero affettuoso a tutte le persone che hanno contribuito con passione e dedizione alla sua grandezza.....

L’AZIENDA CANTARUTTI PRESENTA

“THE SPIRIT OF GHOST”

 

“Splendido vino, meraviglioso nome, Tocai, frutto delle fatiche del sudore e dell’amore delle genti friulane. Tocai, un nome pronunciato con orgoglio dai nostri “vecchi”, un nome che ha suscitato numerose lodi, un nome di cui rimane ormai solo un ricordo.Ricordando con orgoglio le nostre tradizioni e rivolgendo un pensiero affettuoso a tutte le persone che hanno contribuito con passione e dedizione alla sua grandezza, qualsiasi sia il nome odierno, ci sentiamo in dovere di fare tutto il nostro meglio in omaggio a questo vino, al nostro Tocai”

 

È un vero e proprio epitaffio d’addio quello che l’azienda Cantarutti di San Giovanni al Natisone (UD) ha voluto dedicare alla memoria del Tocai Friulano. Un saluto appassionato a uno dei vini portabandiera dell’enologia friulana che l’azienda ha annoverato fin dagli esordi tra i suoi prodotti di punta. Al Tocai e al lungo “amore” che da oltre 30 anni lega la famiglia Cantarutti a questo vino, Antonella e il marito Fabrizio hanno voluto intitolare una serata d’eccezione, una sorta di affettuoso omaggio a un prodotto che tante soddisfazioni ha dato all’azienda in questi decenni. Attualmente la produzione di Tocai si attesta sulle 30.000 bottiglie all’anno, ottenute da vitigni di proprietà situati nelle zone DOC Colli Orientali del Friuli (5 ettari) e Friuli Grave (2 ettari).

La lunga e tormentata querelle sull’uso del nome Tocai che contrappone da anni l’Italia all’Ungheria e che, dopo la sentenza della Corte di giustizia Europea, è destinata a concludersi il 31 marzo 2007 (data dalla quale - com’è noto - non potrà più essere utilizzato il nome Tocai per l’autoctono friulano) è stata seguita fin dall’inizio dalla famiglia Cantarutti. Come molti altri produttori friulani, Antonella e Fabrizio si sono chiesti cos’era possibile fare per mantenere viva l’attenzione su un vino che per loro ha rivestito, e tuttora riveste, una grande importanza. Da qui è nata l’idea di proporre un vino che - se non potrà chiamarsi più Tocai Friulano- almeno ne potrà evocare con forza lo spirito ed a un anno, una settimana e un giorno dalla fatidica data dell’addio, è stato presentato “The Spirit of Ghost” ottenuto dal nettare delle uve di un antico Ronco di Tocai situato nel cuore delle colline di Rosazzo.

“The Spirit of Ghost”, la cui veste grafica è stata realizzata in collaborazione con lo Studio Grafico Francescon & Collodi di Conegliano, verrà distribuito esclusivamente in magnum da un litro e mezzo, confezionate in casse di legno ed avvolte da una vaporosa “veste” di tulle bianco; sulla bottiglia comparirà naturalmente l’epitaffio d’addio al “vecchio Tocai”, a ricordare il legame forte con un prodotto il cui nome ha rappresentato molto per l’azienda Cantarutti e che ora sarà custodito con affetto nella memoria. “Riflettendo sugli eventi che hanno riguardato in questi anni il Tocai, - spiega Antonella Cantarutti - abbiamo voluto creare un vino particolare che riunisse in un unico nome quelle che per noi sono le sue due anime: da un lato, lo spirito di sacrificio e la volontà che ha animato, e anima tuttora, noi produttori friulani nella nostra attività quotidiana e, dall’altro, il fantasma di un prodotto che stiamo per perdere e del quale forse molti presto avranno solo un ricordo. Produrre vino è per noi arte e poesia - aggiunge Antonella -: la nostra passione si è fusa alla spremitura delle uve divenendo, anno dopo anno, parte integrante dei nostri vini, ottenuti grazie alla dedizione ed alla tenacia che quotidianamente esprimiamo”.

“The Spirit of Ghost” è stato il protagonista di una serata emozionante allestita nell’affascinante cornice sotterranea della barricaia. Un’atmosfera soffusa, musiche di sottofondo e due sinuose figure danzanti femminili, hanno accompagnato gli ospiti lungo il percorso di cinque immagini realizzate del fotografo veneto Andrea Pancino, conclusosi con la presentazione della splendida bordolese francese da 18 litri di “The Spirit of Ghost” che successivamente è stato servito, assieme ad altri due Tocai Colli Orientali rispettivamente raccolti nel 2002 e nel 2004, in abbinamento ai piatti del menu curati dallo chef Vinicio Dovier. Dopo questa presentazione in azienda, il nuovo vino avrà il suo debutto ufficiale a livello internazionale nella prestigiosa kermesse del Vinitaly che si terrà a Verona dal 6 al 10 aprile prossimi dove, nello stand dell’azienda Cantarutti - padiglione 6, stand C6, - “The Spirit of Ghost” sarà protagonista.

 

 

THE SPIRIT OF GHOST

Vino ottenuto da uve di Tocai Friulano raccolte a fine settembre 2003. 
Vendemmia
Le uve sono state raccolte leggermente surmature, con estrema delicatezza sono state trasportate in cassette verso la vicina cantina.
Vinificazione
L’uva è sta immediatamente diraspata e lasciata a contatto con le bucce per circa 24 ore a temperatura da 6-8°C. Il mosto è stato ricavato mediante una leggera pressatura delle uve, ottenuta utilizzando una moderna pressa pneumatica. Dopo la necessaria decantazione statica, il mosto, è stato fatto fermentare in barriques da 225 litri di legni francesi, Allier e Tronçais a temperatura di cantina 18-20 gradi.
Il vino è rimasto per circa 14 mesi nei legni dove ha sviluppato, grazie a frequenti batonnages e  alla fermentazione malolattica, il caratteristico e complesso bouquet.
Dopo diversi travasi il vino senza essere filtrato è stato imbottigliato.
Degustazione
Presenta delicate note di frutta esotica e spezie, impreziosite da intriganti sentori di vaniglia e nocciola. Al palato si propone con grande personalità e invidiabile eleganza, accompagnata da notevole persistenza che esalta la piacevolezza e l’equilibrio.
Dati analitici
Vendemmia: 22 settembre 2003
Alcol: 14,5
Acidità totale: 5,80
pH: 3,70
SO2 totale: 100
Estratto netto: 30

 

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Pubblicato il 28 marzo 2006 in: Friuli & Vino

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