La Poesia della Collina

Montagne, alberi, canto d'uccelli, canto d'acque Il blu assordante del cielo, nembi, colline, germani reali, Avulso, totalmente immerso nell'ascolto del creato. Lontano, oltre il Bosforo, una schiuma solitaria Si frange sulle coste di Ipanema

Occhi inconsueti

Osservano

Mani, dita, labbra, denti serrati

Intraprendo

Ora

Il sentiero nel bosco scuro

Non c’è più acqua nel canale limitrofo all’argine

E la casetta è piccola e la vedo da fuori

La prendo con 2 dita e la sradico dalle fondamenta

La osservo da vicino

La riappoggio dov’era vicino agli alberi

In cima alla collina al limitare del bosco

E

Corro giù dalla collina

Sul sentiero di terra battuta

A perdifiato

Sull’erba verdina e primaverile

Corro giù verso il torrente di acque libere e serene

Acque che corrono gelate tra i grebani

Acque trasparenti e veloci

Acque saporite e dissetanti

Acque che travalico d’un sol passo

Poi mi siedo su una panchina

Verso il sole

Accavallo le gambe

E assaporo il tepore del sole sul mio viso

E un’aria tersa, fresca, delicata, mi attraversa i capelli

Distendo le braccia, aperte

Mi circonda la natura ampia

Montagne, alberi, canto d’uccelli, canto d’acque

Il blu assordante del cielo, nembi, colline, germani reali,

Avulso, totalmente immerso nell’ascolto del creato.

Lontano, oltre il Bosforo, una schiuma solitaria

Si frange sulle coste di Ipanema

Pietro Crestan

Già vincitore del I° Premio Assoluto al Concorso Internazionale “Giulietta e Romeo SavorgnanPietro Crestan è grande artista e amico da sempre

Grazie Pietro, grazie per averla scritta e, scrivendola, per aver pensato a me…

con dolcezza e gentilezza

perchè parte di te è in quello che siamo

lilly

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