Trieste: Piano Estate 2006

In Friuli Venezia Giulia, a Trieste anche ques’tanno, con l'arrivo della bella stagione, è partito il Piano anti-caldo 2006. Dopo le ondate di calore 2003 e le estati più fresche 2004 e 2005, le autorità sanitarie non si fanno trovare impreparate ad eventuali emergenze della prossima estate. Il database sarà aggiornato giornalmente in modo da avere una sorveglianza in tempo reale dell'impatto delle ondate di calore sulla salute della popolazione anche della nostra regione

Trieste: Piano Estate 2006

 

In Friuli Venezia Giulia a Trieste anche ques’tanno, con l’arrivo della bella stagione, è partito il Piano anti-caldo 2006.

Dopo le ondate di calore 2003 e le estati più fresche 2004 e 2005, le autorità sanitarie non si fanno trovare impreparate ad eventuali emergenze della prossima estate. In Italia è appena ripartito il sistema di sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute. Il progetto, al terzo anno di attività, è realizzato dalla Protezione Civile e coordinato dal dipartimento di Epidemiologia della Asl Roma E, individuato come Centro di competenza nazionale.

Il sistema, attivo fino al 15 settembre, terrà sotto controllo i valori di temperatura, umidità e inquinamento in più di 20 città italiane, da Nord a Sud. Obiettivo: proteggere soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Il sistema - riferisce una nota pubblicata sul sito web del Centro nazionale di epidemiologia e sorveglianza dell’Istituto superiore di sanità - effettuerà il monitoraggio nelle città di Bari, Bologna, Brescia, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia. Saranno inoltre attivati, in fase sperimentale, i sistemi di allarme che dispongono di una serie storica dei dati di mortalità e delle osservazioni meteorologiche ad Ancona, Aosta, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Perugia, Pescara, Potenza, Reggio Calabria, Trieste e Verona.

Il progetto prevede inoltre lattivazione di un sistema di monitoraggio rapido delle variazioni giornaliere di mortalità nelle città interessate. Fino al 30 settembre, infatti, lUfficio anagrafe dei Comuni coinvolti trasmetterà giornalmente al dipartimento di Epidemiologia della Asl Rm/E le denunce di decesso relative agli eventi occorsi nelle 24-48 ore dalla registrazione della morte. Attraverso unanalisi statistica, sarà stimata per ogni città la mortalità giornaliera attesa.

 

L’eccesso di mortalità giornaliera sarà quindi calcolato come differenza tra la mortalità osservata e quella attesa. Il database sarà aggiornato giornalmente in modo da avere una sorveglianza in tempo reale dell’impatto delle ondate di calore sulla salute della popolazione anche della nostra regione. (Fed/Adnkronos Salute)

 

 

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Pubblicato il 27 maggio 2006 in: 4 Friuli & Notizie

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