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Scusi, bagnino, l'ombrellone non funziona!

In fondo, la vacanza è uno sport estremo. Forte di tale convinzione, l'io narrante, che gestisce uno stabilimento balneare, racconta la propria lieve odissea di salvanatanti. La vacanza del Piero e del Giorgio scorre così, tra un sorriso, una regata e uno sbadiglio, fino alle prime piogge e alla cena del giorno prima della partenza che si rivelerà una conclusione tutt’altro che scontata e assolutamente inattesa di questa irresistibile estate.

In fondo, la vacanza è uno sport estremo. Forte di tale convinzione, l’io narrante, che gestisce uno stabilimento balneare, racconta la propria lieve odissea di salvanatanti. Ma non è solo: altri personaggi - pavidi, burloni, stravaganti, abulici - popolano questo scanzonato romanzo di mare e di costa con un fondo amaro. Una brulicante umanità che va dalla casalinga di Voghera all’azzimato perito (industriale); in mezzo, un oceano di vitelloni che tra una cazzata (di vela) e l’altra guardano ammirati le poppe (degli yacht) sfilargli in bella vista sotto il naso.

Un alone lunare accomuna i beati che rosolano al sole sognando Hollywood. Ogni situazione è frutto di fantasia, ma qualsiasi nesso con un’eventuale realtà è casualmente voluto.

Un’estate al mare, foriera di nuove, divertenti scoperte antropologiche. Marco Buticchi, dismessi i panni del trader petrolifero e calatosi nel ruolo più popolare di bagnino, osserva con acume e disincanto i propri connazionali che affollano un breve tratto dei lidi italici. Emerge un ritratto di come siamo fatti, di come siamo buffi e volgari, in una scrittura semiseria che strizza l’occhio a certi pezzi di Beppe Severgnini e che mette in mostra tutto un campionario di figure sociologicamente forse irrilevanti ma che danno il vero senso della “vacanza all’italiana”.

C’è il Cafonauta, ad esempio, che svetta al timone del suo yacht d’altura: lo si riconosce dal suo fido “prodiere” sempre a prua, dalle altissime velocità da offshore che mettono in pericolo i bagnanti o dalle bottiglie semivuote gettate in mare alla fine del bivacco con gli amici sul ponte della barca. Buticchi attraverso i suoi protagonisti, “il Piero” e “il Giorgio”, ci presenta poi il Turista sessuale, ovvero il sessantenne brianzolo sotto minaccia di andropausa che, per passione delle gonnelle si è prima separato dalla moglie dopo quarant’anni di matrimonio, ha poi dilapidato le sue ricchezze nei night club del Varesotto e ora, non molto alto, rotondetto e peloso, si muove ancheggiando tra una mulatta e una ragazza dell’Est sul suo yacht ancorato davanti alla folla dei bagnanti.

La carrellata dei tipi da spiaggia non risparmia nessuno: la Donnaemamma, ricca di amore materno ma pronta a perdere il contegno di fronte a un bel bicipite tatuato; il Manzo da spiaggia tipo vitellone, che ricorda un po’ Carlo Verdone nel film “Gallo Cedrone”; oppure il Colonnello che altri non è se non il laido alter ego del “cucador” che vive dei pettegolezzi e delle smargiassate del primo. Insomma ce n’è per tutti: non mancano il tipo Loquace, che con le sue innumerevoli chiacchiere riesce a impedire la rituale lettura della Gazzetta o del giallo sotto l’ombrellone, e lo Stacanovista che proviene in genere dalle zone dove “si produce davvero” e che si presenta in spiaggia con tanto di portatile wireless e chiavetta USB.

La vacanza del Piero e del Giorgio scorre così, tra un sorriso, una regata e uno sbadiglio, fino alle prime piogge e alla cena del giorno prima della partenza che si rivelerà una conclusione tutt’altro che scontata e assolutamente inattesa di questa irresistibile estate.

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Titolo
: Scusi, bagnino, l’ombrellone non funziona!
Autore: Buticchi Marco
Editore Longanesi
Collana La Gaja scienza
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