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Trekking Friuli Venezia Giulia, Galoppando tra le paludi

La Riserva naturale regionale Foce dell’Isonzo è aperta tutto l’anno. Considerata di interesse internazionale per le numerose specie animali e vegetali che ospita, comprende, in 2.350 ettari, stagni, canneti, boschi, prati, coltivi e gli ultimi 15 Km del fiume Isonzo con la sua foce e le zone di marea verso il mare aperto. Vi sono state segnalate 297 specie di uccelli, di cui 87 nidificanti, 27 di mammiferi, 32 di pesci, nove di anfibi, 11 di rettili e 340 piante. Nell’ultimo inverno sono stati censiti 40mila uccelli acquatici.

Esistono numerosi percorsi ciclabili e pedonali lungo i quali è possibile attraversare i diversi ambienti naturali della riserva osservandone flora e fauna. Sono stati attrezzati diversi punti panoramici e osservatori per il bird-watching, un centro visite e l’osservatorio della Marinetta nell’Isola della Cona.
Sull’isola vi sono tutto l’anno venti cavalli Camargue divisi in due branchi: uno con i soggetti da lavoro e da passeggiata, l’altro con stallone, fattrici e puledri allo stato brado. Dalla primavera all’autunno si uniscono ai cavalli decine di bovini.

Per il pernottamento si possono utilizzare varie strutture presenti nel territorio circostante. A cavallo si parte attraversando i boschi golenali e i canneti esclusi al bestiame, per poi proseguire attraverso il pascolo del Biancospino fino all’osservatorio. Da qui si possono ammirare gli stagni della Marinetta, ricchissimi di avifauna acquatica. Superato il cancello del pascolo sud, ci si inoltra in una zona di stagni salati. Si percorre per un tratto la sponda dell’Isonzo e si raggiunge, dopo aver guadato un altro stagno, Mezza Cona da dove si dominano le vaste zone di marea del Banco Spigolo con la sua avifauna. Si prosegue poi sulla sommità di un argine artificiale verso sud nei pascoli dei cavalli bradi, inoltrandosi in fitti canneti, praterie umide e prati barenicoli. Si giunge a Punta Spigolo, all’estremo sud dell’isola, da dove osserva la foce del fiume.

Scorcio sulle Alpi
Il punto più bello è lo stagno di Mezza Cona con il panorama sulla Baia di Panzano, le Alpi Giulie e, sullo sfondo, migliaia di fischioni.

INFORMAZIONI E CURIOSITÀ
Con chi: con Federico
e Ignazio, operatori della riserva, e in sella a Galejon, nato in Camargue 21 anni fa, e ai suoi quattro compagni di avventure Celso, Condor, Gheppio e Volpe. L’accesso di altri cavalli è consentito in tutte le zone aperte al pubblico ma non sui pascoli.
Come: solo monta western.
Quando: tutto l’anno, su prenotazione.
Durata: da un’ora e mezza a mezza giornata.
Difficoltà: nessuna per la gita da un’ora e mezza, modesta per quelle da mezza giornata.
Terreno: la maggior parte dei percorsi è spesso allagata dal mare e dal fiume.
Si trovano comunque, quasi sempre, dei tratti asciutti dove galoppare.
Quanto costa: 15,50 euro le gite da un’ora e mezza, 31 euro per mezza giornata.
La gastronomia: piatti a base di pesce e molluschi tipici delle vicine zone costiere e lagunari ma anche minestroni e pietanze a base di carne, caratteristiche del vicino Carso.
Cosa portare a casa: poster, magliette e gadget del parco e prodotti tipici locali.
Per informazioni: Riserva naturale regionale Foce dell’Isonzo, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Comuni di Fiumicello, Grado, San Canzian d’Isonzo, Staranzano; sede presso Comune di Staranzano, piazza Dante Alighieri 26, 34074 Staranzano (Gorizia). La riserva è gestita da Ecothema, via Stuparich 15, 34125 Trieste, telefono 040.371554, email ecothema@tiscali.it

Per prenotare le passeggiate: tel. 333.3711192.