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Nelle Terre di Mezzo

Sette itinerari che sono in realta' sette 'mini-percorsi' che aiutano il turista a capire - lontano dalle citta' d' arte e dai grandi circuiti - il Friuli piu' profondo, piu' autentico, forse quel Friuli che sta lentamente scomparendo sotto i colpi profondissimi e continui della globalizzazione. Insomma sette percorsi alla scoperta di un 'Friuli doc' e che solo con attenzione puo' essere vissuto, scoperto e metabolizzato.

Nelle Terre di Mezzo, 7 autori per 7 itinerari

Tolkien e la sua saga c’ entrano relativamente. Solo per aver ispirato, con la denominazione di ‘Terre di Mezzo’, un sinonimo che allo stesso tempo rappresenta un territorio - compreso tra i comuni friulani di Colloredo di Monte Albano, Casarsa della Delizia, Codroipo, Camino al Tagliamento, Cordovado, Varmo e Sedegliano - e il suo intimo rapporto con sette autori che qui, appunto nelle Terre di Mezzo, hanno vissuto, hanno lavorato, hanno in qualche modo legato i loro personaggi e animato le loro storie.

E’ nato cosi’ il progetto di questi sette comuni - ‘Poeti e scrittori nelle Terre di Mezzo - che non vogliono tanto fabbricare dei giardini letterari, quanto piuttosto in questo modo far conoscere e valorizzare il proprio territorio, i fiumi, le rogge, i pioppeti, le fontane, i mulini, le ville, gli angoli piu’ reconditi, i filari di vite e le cantine. Come? Ideando sette itinerari, ognuno dei quali legato alla figura e all’ opera di un artista indissolubilmente legato a queste terre:

da Ermes di Colloredo, l’ antesignano dei poeti in ‘mari lenghe’, a Pier Paolo Pasolini; da Elio Bartolini a padre David Maria Turoldo; da Amedeo Giacomini a Ippolito Nievo (quello del ‘Friuli piccolo compendio dell’ universo’) a Sergio Maldini.

Sette itinerari che sono in realta’ sette ‘mini-percorsi’ che aiutano il turista a capire - lontano dalle citta’ d’ arte e dai grandi circuiti - il Friuli piu’ profondo, piu’ autentico, forse quel Friuli che sta lentamente scomparendo sotto i colpi profondissimi e continui della globalizzazione. Insomma sette percorsi alla scoperta di un ‘Friuli doc’ e che solo con attenzione puo’ essere vissuto, scoperto e metabolizzato.

· Il primo itinerario e’ dedicato a Sergio Maldini (1923-1998), l’ autore della ‘Casa a Nord-Est’. E i paesi sono i suoi: Varmo, Romans, Muscletto, San Martino, Gradiscutta e Santa Marizza. Tutti adagiati in quelle ‘Grave’ generose di buon vino, tra il Corno e il Varmo, lontano dai brusii delle citta’, ma anche custodi di templi e tesori che solo una visita lenta e precisa puo’ far riscoprire.

· Il secondo e’ dedicato a Amedeo Giacomini (1939-2006), il grande ri-scopritore del friulano. E anche qui si vaga tra Belgrado, Straccis, Bugnins, Glaunicco, Gorizzo e Camino al Tagliamento. Anche qui paesi lambiti dal ‘grande fiume’ con il quale da sempre intessono rapporti stretti e amicali. E anche qui tanto da vedere, da ammirare, come i mulini ad acqua di Glaunicco, unici nel loro genere.

· Il terzo itinerario e’ forse quello piu’ ‘nobile’ perche’ da Codroipo tocca Villa Manin, la residenza estiva dell’ ultimo Doge di Venezia, per arrivare a Zompicchia. Percorso dedicato a Elio Bartolini (1922-2006), storico, filologo e poeta, sceneggiatore di Michelangelo Antonioni. E nell’ itinerario, al di la’ della villa, sono censite anche alcune vecchie fabbriche che hanno fatto la storia dell’ industrializzazione delle ‘Terre di Mezzo’, oggi diventate archeologia industriale.

· Poi si passa a Davide Maria Turoldo (1916-1992), il frate servita che ha dedicato la sua vita agli ‘ultimi’, cui e’ legato un itinerario turistico-enogastronomico che parte da Gradisca e - attraverso i borghi San Lorenzo, Coderno e Rivis - arriva a Sedegliano. Paesi e citta’ che Turoldo ha descritto nel film ‘Gli ultimi’ regalando al Friuli forse il piu’ completo e raffinato squarcio di neorealismo locale.

· Il quinto itinerario e’ forse quello piu’ impegnativo, perche’ riguarda la figura e l’ opera di Pier Paolo Pasolini (1922-1975), uno degli intellettuali piu’ complessi e completi dell’ Italia contemporanea, che parti’ proprio dal ’suo’ Friuli e dalla sua ‘Academiuta di lenghe furlane’ per scalare le vette della cultura nazionale e internazionale. A Pasolini sono indissolubilmente legate Casarsa della Delizia, San Giovanni di Casarsa e Versutta, localita’ dove appunto il poeta e regista fondo’ la sua accademia convinto com’ era che il riscatto di un popolo passasse attraverso la riscoperta della sua lingua madre.
Non meno impegnativi gli ultimi due itinerari nelle ‘Terre di Mezzo’, legati alle figure di

· Ippolito Nievo (1831-1861), Colonnello di Garibaldi nella spedizione dei Mille e conosciuto per le ‘Confessioni di un italiano’ - da Fontana di Venchieredo a Fratta attraverso Cordovado –

· e di Ermes di Colloredo (1622-1692), il Dante della poesia friulana, cui sono legati i paesi di Colloredo di Monte Albano, Lauzana, Mels e Caporiacco.

Sette percorsi per sette grandi autori. Sette modi per scoprire un Friuli Venezia Giulia diverso…

Sette percorsi da fare e da ‘vivere’, senza premura, con la guida sempre a portata di mano. Sette itinerari, infine, per capire che i ‘piaceri’ del Friuli sono anche qui, nel paese accanto, lontano dai ritmi e dalle congestioni delle grandi metropoli e soprattutto lontano dagli assolati atolli oceanici.

Nell’immagine in alto un particolare di Villa Manin, qui in basso Cordovado, segnalato dal dicembre 2004 come uno tra i “Borghi più belli d’Italia”. Riprodotte a fini didattico-esplicativi