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Un Paese per Albergo

Una proposta ideale che al relax della natura abbina arte, storia, mare, spiagge, tradizioni, gastronomia e sport: tutti elementi caratterizzanti di una vacanza a Grado.

Soggiornare nelle valli da pesca e nei tipici ‘casoni’ di paglia, le case dei pescatori divenute il simbolo della laguna di Grado: un’ immersione totale in un ambiente naturale tutto da scoprire, dove il risveglio è accompagnato dallo sciabordio delle onde e dal canto di centinaia di uccelli, tra fenicotteri, gabbiani, aironi e stercorari.

E’ l’ idea alla base dell’ albergo diffuso in laguna, una novità assoluta per l’ Italia, lanciata dal Comune di Grado, sulla base delle esperienze consolidate in Friuli Venezia Giulia dove sono attivi cinque alberghi diffusi, ai quali se ne aggiungeranno altri sette entro il 2008, ma finora solo in montagna, nelle province di Udine e Pordenone, per un totale di 1500 posti letto.

“Un paese per albergo” è l’ idea dell’ albergo diffuso sulla terraferma che, nel caso della laguna, si trasformerà in un’ offerta di posti letto dislocati tra “case di pesca” e “casoni” costruiti dai pescatori sulle centinaia di isolotti della laguna di Grado, estrema propaggine orientale di quel sistema lagunare che anticamente abbracciava tutto l’ arco dell’ Adriatico e che ora è stato in parte sommerso.

Costituire un albergo diffuso, infatti, significa organizzare un servizio di accoglienza centralizzato (una sorta di reception del territorio) che offra la possibilità di pernottare, anziché in un unico edificio, in una vasta serie di case rurali caratteristiche dislocate nell’ area permettendo al turista di immergersi completamente nella vita e nell’ atmosfera del posto, respirando il profumo nostrano delle genti di laguna.

Una serie di interventi, già programmati dal Comune di Grado, adegueranno un edificio per l’ accoglienza a terra e una serie di strutture utilizzate dai pescatori per l’ accoglienza turistica all’ interno di un ambiente naturale di quasi 9.000 ettari esteso dalla foce dell’ Aussa fino all’ Isonzo, e suddiviso in tre sottobacini, corrispondenti alle bocche lagunari di Porto Buso, di Grado-Morgo e di Primero.

Un tratto di costa formato da canali e specchi d’ acqua che si intrecciano fra i dossi e piccoli isolotti, da esplorare in barca o sul gommone alla scoperta dei gabbiani reali e degli aironi bianchi, ma anche un ambiente ideale per una corsa in mountain bike lungo i sentieri che costeggiano le valli da pesca.

L’ offerta sarà completata con specifici pacchetti turistici che consentiranno un soggiorno di sette giorni a Grado, quattro in albergo dedicati alla vacanza balneare, due in una valle da pesca e uno in un “casone”.

Una proposta ideale che al relax della natura abbina arte, storia, mare, spiagge, tradizioni, gastronomia e sport: tutti elementi caratterizzanti di una vacanza a Grado.

Oltre alla sua vocazione balneare, Grado racchiude una storia e una tradizione che rivivono nel piccolo labirinto di calli, campi e campielli della città vecchia, dove non mancano negozi e ristoranti per gustare le specialità gradesi.

INFO: www.turismo.fvg.it; comune.grado@tin.it

Fonte: Ansa

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