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Il Sentiero dei Silenzi

Un progetto che mira, attraverso la sistemazione di 15 sentieri delle zone più verdi del Friuli Venezia Giulia alla valorizzazione dell'ambiente, della flora, fauna e delle particolarità botaniche locali.

Il sentiero dei silenzi.. quello della fede.. Il progetto Interreg “Via delle malghe carniche”-”Karnischer Almweg” abbraccia un’ampia zona che da Giogo Veranis si estende fino alla Sella di Aip.

Un progetto che mira, attraverso la sistemazione di 15 sentieri delle zone più verdi del Friuli Venezia Giulia alla valorizzazione dell’ambiente, della flora, fauna e delle particolarità botaniche locali. I 15 sentieri partono da diverse località della Carnia e oltrepassano le Alpi carniche per giungere le località di fondovalle della Carinzia. Alcuni esempi?

Il sentiero dei silenziL’itinerario si snoda lungo un territorio solitario e silenzioso: è rifugio per una pluralità di specie animali e vegetali.L’abbondante ruscellamento e le copiose sorgive rendono possibile la crescita di “Piante delle sorgenti e delle paludi alpine”. Trifoglio acquatico, sassifraga stellata e ottimo crescione, fanno da cornice ad una pianta carnivora di particolare colorazione “Drosera Rotundifolgia”. Nei tratti più ombreggiati, il gatto selvatico, veloce e silenzioso può attraversare il sentiero perché disturbato nella caccia del rumoroso cedrone o dell’affaccendata nocciolaia. Lungo il percorso nei pressi del rifugio Dr. Steinwender si raggiunge lo splendido lago Zollner con il Geo-Trail e in località “Fontane dal Muscli” (muschio) si possono individuare strati di rocce fra le più antiche della catena Carnica.

Il sentiero dei pastori
Antico itinerario di transumanza di animali, serviva da collegamento tra pastori che utilizzavano i pascoli carnici e carinziani delle “Costa Alte” della Catena Carnica.Gli ampi pascoli della conca di Pramosio, le mandrie di giovenche e vacche da latte delle malghe Bischof alta e bassa, la ricchezza e varietà dei prodotti di malga e la calda ospitalità dei pastori di ambedue i versanti, fanno di questo itinerario un percorso d’interesse umano, culturale e turistico. Particolare attenzione merita il “Monumento Naturale” che s’incontra salendo dopo 20′ da Timau il “Bosco Bandito” di faggio. Maestosa, con numerosi esemplari di pregio (anche 6 m. di circonferenza alla base), la faggeta è stata di proprietà del Patriarcato di Aquileia e della Repubblica di S. Marco

Il sentiero della fede
Il sentiero accomuna culturalmente e religiosamente due versanti alpini e due Chiese Madri: S. Pietro in Carnia e Santuario di Maria Luggau Scoprire la storia umana e religiosa di valligiani Carnici e del Lesachtal che con intreccio di collegamenti di media quota riuscivano a comunicare tra loro mantenendo efficienti ponti, tratturi, selciati , parapetti e opere idrauliche e d’ingegneria varia ed artistico-popolare che hanno del sorprendente. I borghi e le loro pertinenze (Stalis per il fieno) resistono con le loro tradizioni al consumismo dei tempi moderni e un consistente numero di chiesette votive (Maine) e di Chiese matrici e parrocchiali danno al percorso un senso solenne di raccoglimento e riflessione.

E 8 splendidi sentieri da percorrere in mountain bike percorribili fino al confine
bellezza negli occhi, splendore nel cuore…