Afro, tra Italia e America

Nell'anno dedicato ad Afro Basaldella e a trenta anni dalla morte dell’artista, si aprirà il 25 novembre, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, la grande mostra “Afro. Italia/America. Incontri & confronti”, dedicata ad Afro e ai suoi rapporti con il contesto artistico italiano e americano.

Nell’anno dedicato ad Afro Basaldella e a trenta anni dalla morte dell’artista, si aprirà il 25 novembre, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, la grande mostra “Afro. Italia/America. Incontri & confronti”, che il Friuli Venezia Giulia dedica ad Afro e ai suoi rapporti con il contesto artistico italiano e americano.

Allestita in tre sedi (Galleria d’Arte Moderna nella ex Chiesa di San Francesco, a Udine; Museo Civico d’Arte in Palazzo Ricchieri e Galleria di Arte Moderna di Villa Galvani, a Pordenone), la mostra potrà essere visitata dal 25 novembre al 18 marzo, tutti i giorni, tranne lunedì, dalle ore 10 alle 19. Due le sezioni principali dell’ampia esposizione: la prima, “Incontri e confronti con l’arte americana”, è dedicata all’arte americana con la quale Afro ebbe relazioni continue dal 1950 fino alla morte e sarà allestita nella Chiesa di San Francesco a Udine.

Qui, saranno esposte anche le opere di quattordici artisti tra i più rappresentativi dell’espressionismo astratto newyorkese con i quali Afro ebbe rapporti diretti e, inoltre, alcune pitture di Gorky.

Già nel 1949, infatti, Afro espose al Moma di New York: il soggiornò americano durò circa otto mesi, durante i quali il pittore instaurò rapporti con artisti e critici, espose nelle gallerie e nei musei facendosi strada sul mercato americano, mercato che finì per diventare anche più importante, per lui, di quello italiano.

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