Vorrei che i tuoi Natali..

Vorrei che i tuoi Natali non fossero colmi di doni segnali a volte sfacciati delle nostre assenze ma di attenzioni….

Vorrei che i tuoi Natali non fossero colmi di doni

segnali a volte sfacciati delle nostre assenze

ma di attenzioni….

Vorrei che gli adulti che incontrerai

fossero capaci di autorevolezza,

fermi e coerenti: qualità dei più saggi…

La coerenza, mi piacerebbe per te.
E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai

esistono oltre alle regole

le relazioni

e che le une non sono meno necessarie delle altre,

ma facce di una stessa luna presente…

Mi piacerebbe che qualcuno ti

insegnasse a inseguire le emozioni

come gli aquiloni fanno con le brezze impreviste e spudorate;

tutte, anche quelle che sanno di dolore.

Mi piacerebbe che ti dicessero che

la vita comprende la morte.

Perché il dolore non è solo vuota perdita

ma affettività,
acquisizione oltre che sottrazione….

La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano ad altri

nella convinzione che se ne possano giovare..

così nasce il ricordo, la memoria più

bella che è storia della nostra stessa identità…

dal libro “Non siamo capaci di ascoltarli”

di Paolo Crepet - Einaudi

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Pubblicato il 26 novembre 2006 in: Lilly's Corner

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