
Vorrei che i tuoi Natali non fossero colmi di doni
segnali a volte sfacciati delle nostre assenze
ma di attenzioni .
Vorrei che gli adulti che incontrerai
fossero capaci di autorevolezza,
fermi e coerenti: qualità dei più saggi
La coerenza, mi piacerebbe per te.
E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai
esistono oltre alle regole
le relazioni
e che le une non sono meno necessarie delle altre,
ma facce di una stessa luna presente…
Mi piacerebbe che qualcuno ti
insegnasse a inseguire le emozioni
come gli aquiloni fanno con le brezze impreviste e spudorate;
tutte, anche quelle che sanno di dolore.
Mi piacerebbe che ti dicessero che
la vita comprende la morte.
Perché il dolore non è solo vuota perdita
ma affettività,
acquisizione oltre che sottrazione
.
La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano ad altri
nella convinzione che se ne possano giovare..
così nasce il ricordo, la memoria più
bella che è storia della nostra stessa identità
dal libro “Non siamo capaci di ascoltarli”
di Paolo Crepet - Einaudi

Luisa Maria Carretta









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