La Foghera di Pertegada

Chissà qual’è la ragione che spingere un numero sempre maggiore di persone a far da cornice e partecipare alla "Foghera di Pertegada", diventato ormai a furor di popolo il più suggestivo e sentito falò epifanico del Friuli Venezia Giulia della bassa

Il fluire dell’acqua che tutto avvolge e la forza del fuoco..

Come un lento divenire che prende forma

e arde illuminando ciò che circonda…

Protagonisti sono i sentimenti, simboli visivi e dell’anima, composti da colori, forme e aromi in una notte di riti che è al tempo stesso energia e semplicità.

E se il viaggio è, prima di tutto, occasione, in questo viaggio incontriamo la leggerezza della tradizione, la magia dei riflessi e l’armonia dello stare insieme.

Quante volte dovendo dare una spiegazione ad un fenomeno in espansione ci si è chiesto come una passione che accomunava in origine un esiguo numero di persone possa col tempo entrare nell’animo della gente con forza tale da diventare indissolubile?

Chissà qual’è la ragione che spingere un numero sempre maggiore di persone a far da cornice e partecipare alla “Foghera di Pertegada“, diventato ormai a furor di popolo il più suggestivo e sentito falò epifanico della bassa acceso ormai da ben 18 anni nella frazione di Pertegada di Latisana sulle acque del Tagliamento, tutti in attesa del fumo del “pignarul” per conoscere gli auspici dell’ anno nuovo.

Farsi un’idea delle dimensioni raggiunte dall’evento è presto detto: nell’edizione passata migliaia di persone anche di provenienza austriaca e tedesca si sono riunite sulla riva del Tagliamento, una pira alta ben 19 metri, quasi 1000 calze ricche di dolci distribuite ai bambini, quintali di pinza ed ettolitri di vin brulé consumati;

iI fuoco elemento primordiale consegnato dai figuranti Venzonesi

e l’acqua, simboleggiata dai canoisti del Club fiume Stella, in pratica una vera e propria kermesse in perfetta simbiosi tra festosità dell’evento ed aspetto storico-culturale….

A conferma delle multiformi sfaccettature ed interpretazioni di una terra

dove anche nella tradizione riemerge il cuore dell’uomo,

dove gli elementi della natura diventano occasione di viaggio, di incontro e, per una notte ancora

canto ascetico tra le nostre radici e l’infinito che ci circonda

Luisa Maria

Ringrazio l’associazione gli Amici della Foghera per avermi scritto ed invitata a partecipare.

Ringrazio anche per le splendide immagini a corredo di questo articolo e per altre ancora visibili nel Blog Friuli Venezia Giulia. Ricordo che fotografie e immagini sono protette dal diritto d’autore.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il 4 gennaio 2007 in: Friuli&Segnalazioni

Argomenti

Ultimi interventi

Vedi tutti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento