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Val d'Arzino, un viaggio fuori classe

La Val d'Arzino è una poesia del mondo, un canto raccolto nel grembo del Friuli, un'immagine delle origini

La Val d’Arzino è una poesia del mondo,
un canto raccolto nel grembo del Friuli,
un’immagine delle origini

D. Zannier

Un viaggio di 30 Chilometri in una natura che ha il dono raro di essere “selvatica”… dove l’antico fiume, L’Arzino, pigro, a volte più rapido, semina curve, meandri, sinuosità avvolgendosi e scendendo a valle sino al Tagliamento.

Nasce dal Monte Valcalda (mt. 1908). Percorre il canale San Francesco. Affluente di destra del fiume Tagliamento presso Flagona. Costeggiato dalla strada Pinzano al Tagliamento-San Francesco-Pozzis. Il torrente Arzino, che è l’ultimo importante affluente di destra del Tagliamento, è caratterizzato da un bacino di alimentazione che si estende su 123 kmq. Nasce in Valle di Preone e confluisce nel Tagliamento poco a monte della stretta di Pinzano.

Lo accompagnano paesi come Preone, Verzegnis, Vito d’Asio, Forgaria e Pinzano

Una valle che si raggiunge da Pordenone e Sequals proseguendo verso la Carnia o dalla provincia di Udine oltrepassando il comune di Verzegnis

Val d’arzino, un cuore antico fatto di monti e prati smeraldini, meta turistica d’eccezione in Friuli Venezia Giulia tra feste popolari, escursioni, passeggiate dove perdersi per ritrovarsi in castelli antichi ricchi di storia e scorci appartati sotto il dolce sole. E allora si scende volentieri per visitare il Castel Raimondo, di origine romana, a Forgaria oggetto di una qualificata ricerca storica che prevede la realizzazione di un parco archeologico di riferimento europeo. Di origine longobarda è invece il Castello di San Giovanni a Flagogna. Feudo di numerosi signori nel periodo medioevale dopo il 1300 e fino al 1797 fu sottoposto alla signoria dei Savorgnan, ma cè anche il castello Ceconi.

Mi piace pensare ad un ricamo… un qualcosa in più. Ecco all’ora la bella manifestazione “Mestieri, arte e sapori in Val d’Arzino”che si tiene nel cuore del di Forgaria nel Friuli: lungo le vie artigiani ed artisti della zona si esibiscono nelle più antiche arti, dall’intaglio del legno, alla lavorazione della pietra e del rame,e, nelle lavorazioni artistiche del mosaico e della pittura. Ampio spazio viene dato ai lavori femminili, dalla creazione dei “scarpez”, tipiche calzature fatte di stoffa, alla lavorazione della lana e al ricamo.

Val d’Arzino è anche avventura. In questi ultimi anni si sono rese praticabili circa 150 Km di piste forestali, nuove arterie della montagna che sono così diventate strumento per lo sviluppo del turismo sportivo: trekking, podismo, pesca, parapendio e, soprattutto, la mountain bike.

Il massimo risultato è ovunque la bellezza della natura…

Dall’Autunno alla Primavera le diverse sfumature di verde si perdono a vista d’occhio in un anfiteatro di piante di diverso tipo, con foglie che vanno dal verde cupo al verde brillante, al giallo al rosso.

Un viaggio fuori classe, lontano dalle mete turistiche tradizionali,uno spettacolo che si può ammirare anche dai cucuzzoli delle montagne…

per avere la sensazione di essere in un posto fuori dal mondo

immersi in una natura sempre più affascinate o,

come scrive Zannier,

ritrovarci in una poesia che è canto e gioia del cuore…

Luisa Maria

per le mmagini ringrazio anche il sito monteprat.it

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