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Città Sane: Udine capofila!

L’attenzione per il ruolo dei Comuni in materia di prevenzione e promozione della salute è particolarmente elevata ed in Friuli Venezia Giulia in particolare l’adesione di ben 16 Comuni sui 130 aderenti a livello nazionale.

udine , città sana

L’assemblea annuale della Rete italiana Città Sane OMS che si è tenuta nei giorni scorsi ad Ancona ha confermato all’unanimità alla presidenza Giuseppe Paruolo, Assessore alla Salute e Comunicazione del Comune di Bologna e ha eletto il nuovo Comitato Direttivo: ne fanno parte i Comuni di Ancona, Firenze, Foggia, Genova, Modena, Precenicco (UD), Salerno, Siena e, come Città progetto dell’OMS, Arezzo, Bologna, Milano, Padova, Torino, Udine e Venezia.

“L’attenzione per il ruolo dei Comuni in materia di prevenzione e promozione della salute è particolarmente elevata e in Friuli Venezia Giulia in particolare – ha dichiarato Napoli – come conferma l’adesione di ben 16 Comuni sui 130 aderenti a livello nazionale e una Rete regionale che annovera una cinquantina di Comuni, coordinati del capoluogo friulano”.

E proprio in occasione del VI Meeting nazionale “Dipende da che dipende ? Giovani, salute, dipendenze : il ruolo dei Comuni tra interesse individuale e prevenzione collettiva” e della Prima edizione del Premio Città Sane OMS la Rete regionale, ha ricevuto una segnalazione di merito per la sua attività. Inoltre, sul tema delle dipendenze e politiche giovanili la rappresentante dell’ Ufficio Città Sane del Comune di Udine, Stefania Pascut, ha partecipato alla tavola rotonda “Esperienze e buone pratiche a confronto” nella quale ha presentato il progetto di prevenzione e lotta al tabagismo “Un futuro senza fumo“, che coinvolge le scuole.

E’ intervenuta anche la rappresentante dei Pionieri della Croce Rossa di Pordenone, Manuela D’Andrea, che ha presentato la “Campagna di prevenzione alcologica 2007″, promossa e realizzata dal Servizio di Alcologia dell’ASS 6 Friuli Occidentale, Comune di Pordenone, CRI di Pordenone, Deposito Giordani e ACAT di Pordenone. Particolarmente apprezzata la relazione di Francesco Pira, docente di comunicazione sociale e pubblica presso l’Università degli Studi di Udine, su “Internet e culture giovanili” che ha fornito utili indicazioni sul “linguaggio per dialogare con i giovani” auspicando che i percorsi educativi, a scuola come in famiglia, comprendano adeguatamente che anche le culture giovanili possono diventare “motore di sviluppo”.