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Dopo Messico, l’ombelico della luna si intitola Brasile la terra sotto la pianta dei piedi, la nuova iniziativa proposta dall’associazione culturale “Il caseificio” di Spilimbergo

Dopo Messico, l’ombelico della luna si intitola Brasile la terra sotto la pianta dei piedi, la nuova iniziativa proposta dall’associazione culturale “Il caseificio” di Spilimbergo. Fino all’8 dicembre, principalmente nella città del Mosaico ma estendendosi anche ad altre località della Provincia di Pordenone e della Sinistra Tagliamento. Immancabile, come lo scorso anno, l’apporto di Danilo De Marco, fotografo indipendente, impegnato nella ricerca della fotografia umanista.

“Il tentativo – dice De Marco – è quello di affrontare il problema specifico di un luogo del mondo, senza dimenticare che il Pianeta si situa oggi in un sistema aperto, diastole e sistole, questo è necessario a nostro avviso per capire meglio il mondo globalizzato in cui stiamo vivendo. Se l’anno scorso con Messico, l’ombelico della luna abbiamo lavorato sul binomio Messico-Resistenze questa volta, con il percorso Brasile la terra sotto la pianta dei piedi, abbiamo cercato di farci compagno di viaggio il binomio Brasile-terra”.

Quella in cui vivono è una situazione d’ingiustizia che oggi vede in Brasile circa 4,8 milioni di famiglie contadine senza terra, famiglie che fanno parte di un immenso universo di 25 milioni di persone che vivono nelle zone rurali e che stanno al di sotto della soglia di povertà assoluta, secondo quelli che sono i calcoli stimati dalla Banca Mondiale. Una massa di indigenti che ogni giorno riceve meno di un dollaro. Ciò che più stupisce è l’enorme contraddizione che vi è tra la povertà di larghe fasce di popolazione e le potenzialità di un Paese con dimensioni continentali come il Brasile, con un territorio di 8 milioni di chilometri quadrati e più di 360 milioni di ettari coltivabili ancora inutilizzati per non parlare dell’enorme patrimonio ambientale delle foreste, autentico polmone del mondo, custodito da tribù indie sempre più a rischio di estinzione. Il Brasile, terra di povertà e di ricchezza, terra di contraddizioni, di “sem terra” e di indios, di foreste e megalopoli.
Nei due mesi che seguiranno l’evento inaugurale, tutti questi aspetti saranno affrontati da poeti, musicisti, registi, fotografi, missionari, antropologi, storici, brasilianisti che fanno di Brasile la terra sotto la pianta dei piedi un grande caleidoscopio umano.

L’associazione culturale “il caseificio” di Spilimbergo si avvale del sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia - Direzione centrale istruzione, cultura, sport e pace Servizio attività culturali, Fondazione CRUP e del contributo di Banca di Credito Cooperativo di San Giorgio e Meduno, Vitis Rauscedo Società Cooperativa Agricola e di Comuni, varie associazioni culturali, ONG e di cooperazione.

Gran finale sabato 8 dicembre, alle ore 20.00, nella sala della Polisportiva Aquila, a Spilimbergo, con Saudade do Brasil, cena conclusiva a sostegno del progetto Escola familia agricola di Goias dell’associazione Oikos FVG. La cena viene proposta in collaborazione con l’associazione culturale Raízes do Brasil Centro Studi brasiliani di Udine. Ad allietare la serata l’accompagnamento musicale del Binho Carvalho trio. La quota di partecipazione è fissata in 20 €.

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