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San Vito al Tagliamento

Terra di artisti e scrittori San Vito è oggi una cittadina dinamica, laboriosa, accogliente. Un luogo ideale per riscoprire un itinerario storico in uno scenario naturale di rara bellezza e tranquillità.

E’ una bella cittadina San Vito.

Bella da vedere, bella da assaporare in un qualsiasi giorno dell’anno.

In provincia di Pordenone, Posta a circa 40 km dal mare (Lignano - Bibione) e altrettanti dalla montagna, San Vito dista circa 70 km dagli aeroporti di Venezia e Ronchi dei Legionari di Trieste e questo fa si che nell’arco di un’ora si possano raggiungere importanti città come Treviso, Udine, Trieste o la vicina l’Austria e Slovenia.

L’immagine forse più famosa e conosciuta di questo territorio in provincia di Pordenone, è senza dubbio quella della Torre Raimonda una delle tre ( la Scaramuccia a est e la Grimana a sud) che un tempo, oltre le mura difensive, facevano parte dell’antico nucleo principale.

Dalla Torre Raimonda, oggi sede di un Museo Civico che raccoglie preziosi reperti archeologici provenienti dagli scavi sanvitesi oltre ad affreschi recuperati da edifici antichi oggi demoliti, si apre la cinquecentesca Piazza del Popolo, ampia e sempre molto affollata.

E’ la terra dove il Tagliamento torna alla superficie ed è vasta la ricca pianura che la circonda ma da un punto di vista architettonico San Vito regala preziose testimonianze che vanno dal periodo medioevale a quello dei Patriarchi di Aquileia e della Repubblica di Venezia, mentre risalgono agli inizi del 1500 il Campanile, la loggia comunale, la chiesa di San Lorenzo (1479) e il palazzo Rota che è anche sede municipale.

Sacile, Casarsa, San Vito, queste sono le terre di Pier Paolo Pasolini.

Al viaggiatore attento segnalo il percorso proposto nel bel libro di Paolo Gaspari, “Il Sogno friulano di Pasolini” in cui si ripercorre la ribellione del 29 gennaio 1948, “memorabile anche per la presenza di tre grandi personaggi: Angelo Galante, Carlo Tullio-Altan e Pier Paolo Pasolini.

Il primo fu il capo carismatico dei contadini, il secondo fu il proprietario che propose l’accordo - e diventerà poi il padre dell’antropologia culturale in Italia -, il terzo fu un intellettuale, testimone, che diventerà il cantore di quei fatti in due romanzi, Il sogno di una cosa e Atti impuri: un’esperienza storica emblematica, come poche volte è capitato nella storia italiana.”

Terra di artisti e scrittori San Vito è oggi una cittadina dinamica, laboriosa, accogliente.

Un luogo ideale per riscoprire un itinerario storico in uno scenario naturale di rara bellezza e tranquillità.

di Luisa Maria Carretta

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