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Hugues Dufourt al Dams

Mercoledì 2 luglio nella sede della Fondazione Carigo a Gorizia, Hugues Dufourt, celebre compositore e filosofo francese, sarà l’ospite d’onore del Dams.

Hugues Dufourt, celebre compositore e filosofo francese, sarà l’ospite d’onore della giornata di studio organizzata dal Dams Musica dell’Università di Udine a Gorizia per mercoledì 2 luglio nella Sala della Torre della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia in via Carducci 2. «La sua cultura poliedrica – spiega Angelo Orcalli, docente di Storia della musica contemporanea e Teoria del restauro audio al Dams -, l’approccio analitico di filosofo ed esteta, il suo acume di ricercatore meticoloso dei fenomeni sonori e compositivi, la sua fede nella Storia e nella Musica intesa come patrimonio della civiltà occidentale, fanno di Dufourt una personalità artistica di primo piano nella musica europea».

Per le prestigiose collaborazioni e gli incarichi nelle maggiori strutture di ricerca di Parigi – CNRS e IRCAM – e per l’insieme delle sue opere, nel 2000 Dufourt ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Francese il premio “Charles Cros”. Nella giornata di studio goriziana Dufourt affronterà sia gli aspetti tecnico-pratici della sua scrittura musicale sia quelli più strettamente teorico-speculativi dei suoi saggi di filosofia della musica. Alle 10 interverrà sul tema “Ceci n’est pas une guitare. Ri-scrivere i processi sonori”, mentre alle 15 parlerà di “Mathesis et subjectivité. Sulle condizioni storiche che hanno reso possibile la musica in Occidente”.

La manifestazione proseguirà alle 20.45 nell’Auditorium della Cultura Friulana in via Roma 5 con il concerto “In stile moderno” del chitarrista Emanuele Forni che eseguirà tra l’altro l’opera di Dufourt “La Cité des Saules” per chitarra elettrica e live electronics in prima esecuzione italiana. Inoltre verranno eseguiti per la prima volta in Italia i brani “Histoire de l’oeil” di Ulrich Krieger, “Conversation n° 20” di Georges Aperghis, “Nagoya guitars” di Steve Reich e “14 Until it blazes” di Eve Beglarian. In prima assoluta sarà eseguito “Ad mortem festinamus” di Marco Fusi per arciliuto, traccia audio e live electronics. In questa occasione Emanuele Forni presenterà il suo ultimo cd “Ceci n’est pas une guitare”, edito dall’etichetta Stradivarius.

Come spiega lo stesso Forni «questo concerto si pone l’obiettivo di divulgare un repertorio di qualità raramente eseguito, mettendo in luce alcune delle risorse che gli strumenti a pizzico offrono nelle sapienti “mani” di un compositore contemporaneo. Dall’inizio del secolo passato fino ai giorni nostri, il repertorio chitarristico in particolare è stato animato da un cospicuo numero di opere create da compositori affermati e riconosciuti internazionalmente. Pensando a nomi come Schönberg, Boulez o Berio, possiamo constatare che molti degli autori più significativi della musica moderna e contemporanea hanno subito il fascino di questi strumenti, scrivendo pagine di rara bellezza e grande importanza».

Per informazioni si può contattare il laboratorio Mirage del Dams Musica di Gorizia (mirage@uniud.it, tel.

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