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Vasco Rossi, concerto capolavoro

“ Quattro su quattro.... Quattro anni di seguito che vengo a Udine e per la quarta volta consecutiva piove ... eee... “

Vasco Rossi,

uno dei pochi cantanti in grado di scrivere musica e renderla emozione per sempre al di là delle generazioni e del tempo che appare come sospeso ogni qualvolta lo si ascolta o lo si canta..

Eppure…

“ Quattro su quattro….

Quattro anni di seguito che vengo a Udine  e per la quarta volta consecutiva piove … eee… “

 

Un concerto che è un bagno di folla, ma prima ancora è sempre una grande occasione di festa.

Questa volta però le sorprese sono iniziate qualche ora prima dell’incipit, quando una violenta tromba d’aria si è abbattuta su tutta la zona colpendo anche lo stadio e mandando in tilt tutte le luci del palco..

E così la pioggia, che piano piano scompare mentre tra le nuvole anche la luna riappare

ci regala uno spettacolo strepitoso, a tratti intimo… poche luci, due soli schermi accesi, la band riunita sul palco che riesce comunque a regalare armonie che riempiono il cuore …

Rock intelligente, mai scontato, che sa diventare allegoria di una vita che riemerge in suoni alti, forti, a volte sussurrati o sfumanti  e che rendono lo spettacolo sempre più  trascinante lasciando spazio all’immaginazione di ognuno di noi…

Sally, Rewind, Stupendo, Un senso, C’è chi dice no, Gli spari sopra, Il mondo che vorrei, Vivere..
Commovente il  medley acustico - Toffee, Ridere di te, Dormi dormi - mentre i tecnici continuano a lavorare per tentare l’impossibile.. e Vasco, nell’attesa, parla con il pubblico ” fate l’amore… “e lo ringrazia ancora…

 

E nell’aria ancora il tuo profumo dolce, caldo, morbido…

come questa sera, mentre tu,

mentre tu non ci sei più….

 

E poi Albachiara… Le prime strofe non ha neanche bisogno di intonarle.

Ci pensa il pubblico a ricordare la magia di uno dei suoi capolavori indimenticabili.

Come questa serata.

luisamaria