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La Shoah e oltre: il dovere della memoria

Al via il ricco cartellone di iniziative organizzate dal Comune di Udine per la Giornata della Memoria 2009 Incontri, concerti, contributi cinematografici ed espositivi peri ricordare l’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz Reitani: “Perché la parola strappata al silenzio trovi uomini e donne in ascolto”

il sindaco del Comune di Udine, Furio Honsell
Nella capacità evocativa della parola sta la forza della comprensione e se è vero che le parole sono pietre, è anche vero che queste contribuiscono alla costruzione delle grandi architetture del pensiero e della memoria. E sarà proprio la parola, non solo quella orale, ma anche quella impressa nelle pagine di libri e affidata alle testimonianze scritte, il fil rouge sotteso alla ricca serie di iniziative organizzate, dal 25 al 28 gennaio, per la Giornata della Memoria 2009 dall’assessorato alla Cultura del Comune di Udine. “Una ricorrenza che questa amministrazione comunale – spiega oggi nei saluti iniziali il sindaco del Comune di Udine, Furio Honsell, in occasione della conferenza stampa di presentazione a palazzo Morpurgo – sente il dovere di sostenere, proprio perché conoscere il passato, anche quando questo riporta a dolorosi ricordi, è operazione indispensabile per consegnare alle giovani generazioni il messaggio che certi errori della storia non si devono mai più ripetersi. Il sistematico sterminio operato dal regime nazista rappresenta un triste esempio di come la legalità possa diventare ingiustizia”.

La Shoah e oltre, questo il titolo della manifestazione pensata, come ogni anno, per ricordare l’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, vede, da un’idea e sotto il coordinamento di Angela Felice, il coinvolgimento di numerose realtà musicali, teatrali, culturali e associazionistiche del territorio, come Euritmica, Aned, Associazione Italia Israele del Friuli, la Biblioteca Civia “Joppi”, Cec, Css, Accademia “Nico Pepe”, Gamud, Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, Mediateca del Visionario, Teatro Club e Centro interdipartimentale di ricerca sulla pace Irene dell’ateneo udinese, in collaborazione con la Provincia del capoluogo friulano.
“Nessun’altra tragedia del Novecento – commenta l’assessore comunale alla Cultura, Luigi Reitani – ha forse suscitato con tanta forza l’idea della indicibilità quanto la distruzione sistematica degli ebrei in Europa. Se già Adorno ammoniva che scrivere una poesia dopo Auschwitz poteva essere un “atto di barbarie”, in anni più vicini a noi molte altre voci hanno sostenuto l’impossibilità di una rappresentazione adeguata di fatti così enormi nella loro spaventevole atrocità. Eppure – prosegue Reitani – non c’è dubbio che la vera arte ha saputo dare espressione al dolore delle vittime e alla sofferenza dei testimoni, recando un contributo insostituibile di conoscenza e di sapere”.

In occasione della “Giornata della Memoria”, istituita nel 2000 per commemorare tutte le vittime della persecuzione fascista e nazista (ebrei, rom, omosessuali, disabili, malati di mente e testimoni di Geova), l’Amministrazione comunale di Udine ha voluto porre l’accento quest’anno soprattutto sul valore della parola come strumento di comprensione di un nodo cruciale della civiltà così definita “del benessere”. Accanto a incontri con scrittori e presentazioni di libri, infatti, troveranno posto lezioni magistrali, concerti, film, mostre d’arte e rappresentazioni teatrali.

“L’idea di quest’anno – spiega Angela Felice – è di mettere in risalto il ruolo della scrittura, intesa come testimonianza indelebile del passato, ma anche come monito e speranza per il futuro, per combattere la complicità del silenzio che, spesso, si traduce in pericolosa indifferenza. Come scrive il poeta tedesco Heinrich Heine – conclude –“Là dove si danno alle fiamme i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini”, e proprio per evitare questo, tutti noi dobbiamo sentire il dovere della memoria e del ricordo a cui i libri danno un contributo insostituibile”.

il cartellone delle iniziative