
Per l’edizione 2009 della Fiera del Libro in programma dal 14 al 18 Maggio a Torino, il Friuli presenterà al pubblico il suo ricco e variegato patrimonio attraverso “il piccolo compendio di universo” di Ippolito Nievo e così, al Padiglione 3, sarà possibile avvicinarsi e scoprire un territorio ricco di proposte turistiche, storie, scrittori ed importanti eventi culturali legati alla letteratura.
“Per Ippolito il luogo ideale per scrivere è il Friuli dove si ferma, per modo di dire, tutto il 1856. In realtà si sposta tra Udine, dove abita il padre, Colloredo, nel castello di famiglia, Mantova, residenza della madre, e ancora Fossato di Rodigo, Teglio Veneto, e i bagni di Grado, dove ha, bambino, scoperto il mare. Anche il pronipote Stanislao, proprio qui, vedrà il mare per la prima volta. La vita mondana del Friuli castellano è piacevole e varia, Ippolito accetta volentieri inviti di amici e parenti che ospita altrettanto volentieri. A Portogruaro c’è la casa dello zio Augusto Marin, vicepretore della cittadina; il suo salotto è molto frequentato come la residenza di campagna, a Teglio, dove si organizzano feste e cacce. Questa vita socievole della provincia veneta si fisserà nella memoria di Ippolito riapparendo nelle vivaci descrizioni del salotto di casa Frumier de Le Confessioni di un italiano. A Cordovado Ippolito è ospite dei conti Freschi e nelle sue passeggiate ha modo di scoprire la fontana di Venchieredo, che diventa nelle Confessioni il luogo dell’idillio di Leo-pardo e Doretta. In realtà tutto il capolavoro di Nievo è intessuto di riferimenti e ricordi legati al Friuli, “piccolo compendio dell’universo”, come lui lo chiama. Così nella scrittura la realtà si mescola al ricordo e il letterario castello di Fratta - l’originale era distrutto da tempo - altri non è se non quello di Colloredo” di Monte Albano.
Come e quanto, questa splendida regione, sia legata a Ippolito Nievo (Padova 1831-Mar Tirreno 1861) lo dimostra la Fondazione che nasce anche per iniziativa dei nipoti proprietari di parte del Castello trecentesco di Colloredo di Monte Albano, gravemente lesionato dal terremoto del 1976, tra le tra le verdi colline moreniche che vanno da Udine e San Daniele del Friuli.
Il Friuli, Colloredo in particolare, bellezza della natura descritta in “Le Confessioni di un italiano” e patria d’anima anche per Nievo.


Luisa Maria Carretta








