Questo sito contribuisce alla audience di

Praga da una primavera all'altra. 1968-1969

Alla vigilia del semestre di presidenza dell’UE da parte della repubblica Ceca, arriva in città l’esposizione che ha riscosso tanto successo al suo debutto romano. Domani alle 18 l’inaugurazione. Alle 10 tavola rotonda a palazzo Antonini

praga senza primavera

Alla vigilia del semestre di presidenza dell’Unione Europea da parte della Repubblica Ceca, per ricordare e documentare il 40° anniversario della promettente stagione della Primavera di Praga, sarà la grande storia ad essere al centro della prossima mostra allestita nell’ex chiesa di San Francesco. Un grande evento che, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e dell’Università friulana, porta ora a Udine l’esposizione reduce dal successo ottenuto al suo debutto a Roma dov’era allestita fino al 3 marzo scorso al palazzo delle Esposizioni.
“Praga da una primavera all’altra. 1968-1969”, questo il titolo del percorso curato da Annalisa Cosentino, verrà inaugurata domani, 22 maggio alle 18 e resterà aperta fino al 31 agosto nella suggestiva cornice della sede espositiva in centro città.

Ma ad aprire in grande stile, sempre domani alle 10 nella sala Convegni di palazzo Antonini, è in programma anche una tavola rotonda dal titolo “Praga senza primavera”, organizzata dal dipartimento di Lingue e civiltà dell’Europa centro-orientale dell’ateneo friulano in collaborazione con il Dipartimento di Lingue e Letterature Anglo-Germaniche e Slave dell’Università degli Studi di Padova. Un incontro pensato per affrontare, sul filo della mostra, anche temi riconducibili proprio ai vent’anni successivi alla conclusione della stagione della Primavera di Praga. Un approfondimento del percorso di ricerca che ha portato alla realizzazione dell’esposizione al quale parteciperanno Luigi Reitani, assessore alla Cultura del Comune di Udine, Guido Gambetta, prorettore dell’università di Bologna, Francesco Pitassio dell’ateneo udinese, Martin Machovec dell’università di Brno, Marie Klimešová dell’università di Praga, Francesco Caccamo di quella di Chieti e Pescara e Pietro De Gennaro di Rai Educational.
A introdurre e moderare l’incontro saranno Alessandro Catalano e Annalisa Cosentino, rispettivamente degli atenei di Padova e di Udine.
La promettente stagione della primavera di Praga, si diceva, e la sua tragica conclusione con l’invasione armata nell’agosto 1968, con l’inizio della cosiddetta “normalizzazione” nei primi mesi del 1969. È lungo questo percorso spazio-temporale che la mostra, con intense immagini fotografiche e interessanti e inediti documentari, racconta i cambiamenti politici e sociali intervenuti nel giro di un anno, da una primavera all’altra, anche in un’ottica italiana.
La mostra evoca con immagini fotografiche documentarie e d’autore i fatti storici e la partecipazione civile; traccia il ritratto dei protagonisti; presenta testimonianze, fotografie, manifesti, volantini e documenti provenienti da archivi pubblici (ad esempio l’Archivio di Stato della Repubblica Ceca, la Biblioteca-Museo Libri Prohibiti, archivi regionali cechi, l’archivio dell’Università di Bologna, l’archivio del Teatro Na zábradlí) e privati, alcuni dei quali sono per la prima volta esposti al pubblico.
L’esposizione è completata dalla proiezione di un film documentario di circa 45 minuti basato su materiali filmati - provenienti dagli archivi della Rai, della Česká televize e della Cineteca Nazionale ceca - e interviste inedite: ad esempio a Pietro Ingrao, Rossana Rossanda, Enzo Bettiza e altri. Molte le opere d’arte esposte provenienti da musei di tutto il mondo, come ad esempio, dalla Galleria Nazionale di Praga. Immagini e documenti sono accompagnati da un commento partecipato e argomentato: una riflessione suggestiva, costruita attraverso una rilettura attuale e approfondita che prende corpo da testimonianze inedite e da trasfigurazioni letterarie.
Non mancano contributi provenienti da altri e diversi linguaggi artistici: pittura, scultura, poesia, satira, illustrazione.

L’esposizione, come ricordato, sarà aperta dal 22 maggio al 31 agosto il martedì, giovedì e venerdì dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30, il mercoledì dalle 15.30 alle 22, mentre orario continuato il sabato e la domenica dalle 10 alle 19 (lunedì chiuso). Intero 5 euro, ridotto 2,50 e scolaresche 1 euro (a studente). Informazioni: chiesa di San Francesco allo 0432 297954, o biglietteria dei musei del Castello allo 0432 271591 o, ancora, al PuntoInforma di via Savorgnana allo 0432 414 717/718.