Questo sito contribuisce alla audience di

Aquileia e la Basilica, patrimonio del mondo

Aquileia e la Basilica, da sempre patrimonio mondiale dell’Unesco, si raggiunge in pochi minuti dall’autostrada. Prima c’erano solo campi e cipressi. Ora la geografia si è trasformata. Resta la bellezza del patrimonio, dei mosaici e la piacevole illusione di equilibrio tra passato e presente in un infinito sul cui riposa l’enigma dell’esistenza

Aquileia

Aquileia e l’incantevole Basilica, da sempre patrimonio mondiale dell’Unesco, si raggiunge in pochi minuti dall’autostrada. Prima c’erano solo campi e cipressi. Ora la geografia si è trasformata. Resta la bellezza del suo patrimonio, dei mosaici e la piacevole illusione di equilibrio tra passato e presente in un infinito sul cui riposa l’enigma dell’esistenza.

Si dice che la maggior parte dei reperti sia nascosto, ma basta quanto appare ai nostri occhi, per capire la struttura urbana nel suo insieme dal il porto fluviale, a pochi passi dalla basilica, a quel che resta delle fortificazioni erette molti anni dopo a difesa del territorio dalle orde dei barbari e che costrinsero la popolazione a rifugiarsi, poco oltre, nell’isola di Grado.

Ricca di atmosfere, la basilica ha nel complesso uno stile essenziale e lineare. Ci avviciniamo in silenzio. Uno sguardo d’incanto e stupore al prezioso pavimento della basilica, il più vasto mosaico dell’Occidente. Suggestioni simboliche su di un tappeto di inestimabile valore, voluto da Teodoro all’inizio del IV secolo, metafora e perfezione artistica, segno, traccia e colore che diviene spazio per l’energia che emana.

E se la natura è ispirazione, il mosaico è medium per celebrare l’incontro tra il realismo romano ed il simbolismo paleocristiano nella continuità e bellezza. In fila, disciplinati turisti, pellegrini o semplici viaggiatori, camminano su di un ponte rialzato di vetro che permette di scorgere volti antichi e fisionomie: pesci, navi, vite, nomi. Non immagini accostate a caso e neppure metafore di paesaggi ma una scelta di storie che ritraggono, ciascuna, frammenti di mondo. E così, nel grande mare increspato, appare Giona, gettato in mare durante una tempesta, inghiottito da un mostro marino e rispuntato tre giorni dopo, oppure il gallo e la tartaruga, abitatore dell’oscurità, che evoca la lotta tra il bene ed il male.. e lì accanto un sacchetto di monete d’oro, la vita eterna, premio per quanto fatto di buono nella vita.

Passo a passo, ci avviciniamo alla “cripta degli affreschi” di gusto bizantino per poi immergerci in quella ” degli scavi”, che porta dalla Basilica fin sotto al prato dove fu eretto il Campanile. Percorriamo tre epoche diverse, al nostro fianco una villa privata del I secolo, un’Aula Paleocristiana
ed una Basilica Paleocristiana.

Aquileia, un luogo di pace, bellezza, nobiltà. Un luogo in cui la spiritualità nasce e respira.
Dolcezza di un viaggio che diviene nostalgia ed infinita emozione.

Luisa Maria Carretta
© Opera e immagini protette da licenza C.C

Aquileia, patrimonio del mondo

Aquileia, patrimonio del mondoAquileia, patrimonio del mondoAquileia, patrimonio del mondoAquileia, patrimonio del mondoAquileia, patrimonio del mondoAquileia, patrimonio del mondoAquileia, patrimonio del mondoAquileia, patrimonio del mondoAquileia, patrimonio del mondoAquileia, patrimonio del mondoAquileia, patrimonio del mondo