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Influenza A/H1N1, anche in Friuli è pandemia

Di fatto, l’influenza di questi giorni non è quella stagionale e i dati forniti non possono essere del tutto veritieri poiché i tamponi, vista la pandemia in atto, non vengono più effettuati se non in presenza di febbre molto alta. L’allarme vero scatterà quando, a questa influenza, si sommerà quella stagionale.

Influenza A in Friuli

I dati ufficiali forniti dall’OMS parlano chiaro. Nel mondo, gli adolescenti ed i giovani continuano a rappresentare per la maggior parte dei casi di malattia contratta, con tassi di ospedalizzazione più alti nei bambini molto piccoli. Di questi, tra 1% e il 10% richiede ospedalizzazione e, tra i pazienti ricoverati in ospedale, dal 10% al 25% richiede l’ammissione a un reparto di terapia intensiva con un esito comunque fatale dal 2% al 9%.

Eppure, secondo la circolare del Ministero della Salute del 27 Luglio scorso e la successiva Circolare Regionale, qualora il quadro clinico non lo richieda, ossia qualora non vi siano complicazioni in atto, si conferma che non c’è la necessità di eseguire il tampone faringeo riservato esclusivamente ai casi che richiedano ospedalizzazione. In parole povere, dato che l’influenza stagionale non è ancora arrivata, se siete a letto con la febbre alta è del tutto probabile che si tratti di influenza A che però non sarà accertata poiché, vista la pandemia in atto, il tampone non viene effettuato se non nei casi più gravi.

Risultato: medici e pediatri presi d’assalto anche in Friuli Venezia Giulia e un vaccino che in questi giorni viene somministrato al personale sanitario degli ospedali in primis e che potrebbe arrivare quando oramai non serve più. Sarà bene ricordare che l’influenza A/H1N1 si cura come tutte le altre e che comunque, in questa fase, non è sempre pericolosa. Fondamentale anche la dieta per rafforzare le difese immunitarie.
Altro discorso è l’evoluzione dei prossimi mesi quando, le due influenze, si sommeranno.

Ad ogni modo, abbiamo approfondito anche grazie all’AIRV, Associazione Associazione Italiana per la Ricerca sui Virus), nata a Bologna nel Giugno del 2007 per iniziativa di persone che operano nel campo della ricerca scientifica

Il vaccino A/H1N1 è fortemente consigliato. Per l’AIRV “La vaccinazione è l’ intervento medico più importante per contenere la malattia e limitare i decessi durante una pandemia influenzale. Essa aumenta il livello di protezione individuale, minimizzando i sintomi e la durata della malattia qualora si contragga il virus.”

Lmc

Influenza A/H1N1 in Friuli

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