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Ultimi interventi

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  • Carlo Sgorlon: il conservatore di cose buone

    Un “conservatore di cose buone”: così amava definirsi Carlo Sgorlon (1930-2009) che è stato, e resterà, una tra le voci più alte del Friuli Venezia Giulia e della letteratura Italiana. Spirito libero, ribelle e brillante testimonianza di 80 anni di coraggio e amore per un Friuli mai piccolo ma sempre grande, anche nel mondo.

  • Il Friuli Venezia Giulia di Ippolito Nievo alla Fiera del Libro di Torino

    Per l’edizione 2009 della Fiera del Libro in programma dal 14 al 18 Maggio a Torino, il Friuli presenterà al pubblico il suo ricco e variegato patrimonio attraverso “il piccolo compendio di universo” di Ippolito Nievo e così, al Padiglione 3, sarà possibile avvicinarsi e scoprire un territorio ricco di proposte turistiche, storie, scrittori ed importanti eventi culturali legati alla letteratura.

  • Trieste mosaico di Culture

    Dal 29 dicembre al 6 gennaio, incontri, musiche e visite guidate gratuite nella “Trieste della Psicanalisi” di Freud, Weiss, Svevo, Saba ...

  • Il Vecchio e la laguna

    Nel 1950 Hemingway pubblicò "Di là dal fiume e tra gli alberi", un romanzo che raccontava l'amore di un colonnello americano cinquantenne con una giovane donna.... Era una delle ragazze più belle d'Italia, e Hemingway se n'era innamorato; tutto qui. Lui la chiamava daughter, figlia..

  • Briciole di fantasia

    La silloge poetica Briciole di fantasia, introdotta da Nunzio Menna, ben riflette la personalità semplice ma non banale del suo autore, il poeta naïf Vittorio “Nino” Martin. La raccolta è dominata da una musicalità che fa della rima uno strumento essenziale e mai noioso, un gioco ora lieve, ora greve per l’associazione a temi non facili e meditati in profondità, anche se talvolta colti in apparenza di sfuggita a causa della brevità dei frammenti.

  • Fra le mani una stella alpina

    Il paesaggio montano friulano ha ispirato fortemente Erica Borgaro nella fase di ideazione dell’opera, come sottolineato nella prefazione al volume da lei firmata: «I personaggi hanno subito preso vita nella mia mente e le Alpi sono diventate lo sfondo contro cui si svolgono le vicende di questo romanzo. Erica Bogaro, dunque, parla il delicato linguaggio dei fiori, ma in particolare quello delle stelle alpine, simbolo di coraggio per eccellenza...

  • Trieste 1945 - 1954

    È uscito nelle librerie "Trieste 1945 - 1954. Moti giovanili per Trieste italiana all'epoca del GMA". Il volume raccoglie una serie di testimonianze, ricordi e contributi storici sul clima politico e sociale di Trieste negli anni del Governo Militare Alleato, e sull'impegno delle organizzazioni giovanili e studentesche a difesa dell'italianità e per la restituzione della città alla sovranità italiana.

  • Frecce di luce – Duetti solisti

    Ogni poesia è misteriosa, ma dietro ogni poesia c’è una realtà che scaturisce dalla vita, una realtà che sfugge spesso all’autore stesso come al critico, e perciò va interpretata, ma l’interpretazione è sempre un qualcosa di soggettivo. Una poesia è bella o meno bella a seconda se è riuscita o no ad emozionare e a coinvolgere il lettore. Non solo, ma anche se offre una tecnica forbita ed uno stile personale.

  • David Maria Turoldo, viaggiatore tra gli uomini

    La cultura è forse la forma dell’uomo… la sua dimensione... Essa dovrebbe poter offrire il significato di tutto, il senso ultimo, il nesso che lega una cosa all’altra e tutte le cose tra loro… e l’uomo formandosi in essa dovrebbe ampliarla, trasformarsi ancora per sublimarla in nuove forme e armoniche geometrie dell’esistere… Uomo di grande sensibilità, combatté con sdegno le ingiustizie, rifiutando ogni compromesso con il potere; La sua produzione in versi e per il teatro non smise mai di essere una denuncia durissima e una voce dolce di speranza.

  • BRINA MAURER di Claudia Manuela Turco

    È un romanzo psicologico in cui la pornografia è sondata nei risvolti più dannosi e malati che si annidano nella psiche occidentalizzata. Non è la mera mercificazione fisica a ferire di più l’autrice (qui l’ideologia femminista è fuori luogo), l’atto volgare in sé vecchio come il mondo, bensì tutto ciò che l’infido e perverso falso spirito dell’uomo è riuscito a costruirci attorno