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Bacinella lavadita con... camomilla

Utile quando si prevede l’utilizzo della mani, era indispensabile nel Cinquecento con acqua profumata con camomilla o rosmarino

La bacinella lavadita si porta in tavola solo quando il menù prevede l’utilizzo delle mani.

Riempita d’acqua tiepida su cui naviga una fettina di limone (in raffinata alternativa: petali di rosa o un fiorellino), la bacinella si porta con un sottopiatto, posizionandola alla sinistra del piatto e accompagnandola con una salviettina.

Serve unicamente per le dita. Meglio: per i polpastrelli delle dita che eventualmente si fossero unti con il cibo.

Erasmo da Rotterdam ricordava ai suoi contemporanei che bisogna lavarsi le mani prima del pasto. Ma il sapone, più ancora che dell’acqua, era una merce rara ad ogni livello. Per rimediarvi, nelle case che si potevano permettere un adeguato servizio, un paggio versava l’acqua, a volte leggermente profumata con camomilla o rosmarino, sopra le mani dei convitati.