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Acqua con prodigalità, non per gli obesi

Impegno della padrona di casa occuparsi dell’acqua con prodigalità. Ma acqua e vino non vanno mai “confusi”

In bottiglia (acqua confezionata) o in caraffa (acqua naturale), l’acqua non deve mancare sulla tavola. E la padrona di casa deve dimostrarsi pronta a concederne con prodigalità, gareggiando in questo con il consorte, responsabile della scelta e dell’offerta dei vini.

Trovandosi a pranzare fuori dalla cerchia familiare, l’acqua e il vino non vanno mai “confusi”. Suonerebbe ostico, se non addirittura offensivo, a chi apprezza il buon vino…

«Il vino, bianco o rosso, sia puro. L’acqua serve a molte e meritevoli cose, ma a tavola solo ad una. Cambiando bottiglia di vino è infatti consigliabile bere un sorso (ho scritto: un sorso) di acqua fredda»: raccomanda un cultore del vino quale Luigi Veronelli. «Non importa dove va l’acqua, purché non vada nel vino»: rincara Gilbert Keith Chesterton.

Invitati, l’acqua è la sola bevanda che si può chiedere se venisse a mancare e della quale ci si può servire da soli.

L’acqua non apporta calorie. Può pertanto bersi in quantità anche notevoli. Nei sofferenti di ipertensione e negli obesi è consigliabile che l’acqua non venga assunta durante i pasti. Negli obesi l’introduzione di acqua contemporaneamente a quella del cibo facilita lo svuotamento dello stomaco, anticipando la ricomparsa dell’appetito.