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Aperitivo, in attesa dei ritardatari

Non si aspettano i ritardatari per servire l’aperitivo, “chiave falsa”. 15 minuti per l’effetto

L’aperitivo va servito in continuazione, senza attendere la presenza di tutti gli ospiti. Risulta pertanto utile per avviare i contatti, la conversazione, in attesa dei ritardatari.

L’effetto svolto da un aperitivo sulla secrezione gastrica attraverso l’azione stimolante delle papille gustative, si posiziona attorno ai 15 minuti. Ne consegue che un aperitivo, affinché possa svolgere una reale azione di stimolo sull’appetito, debba essere assunto non oltre 30 minuti prima del pasto. Lo stimolo non viene dalla gradazione alcolica, bensì dalle sostanze amare e aromatizzanti.

Nel 1860 le divergenze sull’opportunità dell’aperivo non mancavano. Bertarelli in “Esculapio ride” scrive: «Si parlava una sera, in un salotto, degli aperitivi che erano diventati molto di moda in Francia a quel tempo. Armand Trousseau (medico francese) era contrario; un altro medico presente, invece li difendeva, sostenendo che era un modo come un altro per aprire le porte all’appetito. «Ebbene - concluse Trousseau - io credo pericoloso aprire le porte all’appetito con una chiave falsa.»

Invitando al solo aperitivo si deve avere l’accortezza di non rendere visibile nulla del pasto che seguirà… dopo il congedo degli invitati al solo aperitivo.

Gli invitati all’aperitivo non devono pertanto attardarsi troppo, onde non mettere i padroni di casa nella condizione di… “pregarli” di rimanere a pranzo. Ciò potrebbe procurare imbarazzo, in quanto non previsto.

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