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Bere, non come gli animali

Come si beve, come si rifiuta e come si servono le bevande

Durante il pranzo, prima di bere si pulisce la bocca con il tovagliolo. Operazione da ripetersi anche dopo aver posato il bicchiere. E sempre con la bocca vuota. In un testo del XII secolo si legge: «Grave maleducazione mi sembra, quando vedo usare la cattiva abitudine, di voler bere come un animale quando si ha ancora il boccone in bocca».

La persona di servizio versa rimanendo alla destra del commensale, facendo poi ruotare leggermente la bottiglia nell’atto di alzarla dal bicchiere, nel caso del vino, evitando in questo modo di far cadere gocce sulla tovaglia.

Trattandosi di un calice, se il contenuto deve mantenersi fresco (vino bianco o rosato, ad esempio), il bicchiere si tiene con lo stelo e solo con due dita (il pollice e l’indice). Meglio ancora reggere il bicchiere alla base dello stelo.

Bevendo non si va incontro al bicchiere, ma è questo che si avvicina alla bocca.
Il desiderio di non ricevere altro vino si esprime con un gesto discreto, senza coprire con la mano il bicchiere.

L’acqua e il vino non vanno uniti nello stesso bicchiere, ma eventualmente bevuti separatamente.

Il bicchiere della staffa precede il congedo dalla compagnia. Dall’uso antico di berlo quando già il piede era nella staffa del cavallo.

Dal brindisi in onore di qualcuno, non è ammessa l’astensione. Gli astemi si limitano a sfiorare il bicchiere con le labbra. François de Callières, in «De la science du monde et des connoissances utile à la conduite de la vie»), testo del 1717, riporta un’istantea di quegli anni:

«In Germania e nei regni del nord è segno di civiltà e di buona educazione, che un principe beva per primo alla salute di colui o di coloro che intrattiene a tavola, e poi di far presentare loro il bicchiere o la ciotola in cui ha bevuto, riempiti del medesimo vino; tra essi non è affatto mancanza di educazione bere nel medesimo bicchiere, anzi è segno di franchezza e di amicizia; anche le donne bevono per prime e quindi porgono o fanno portare il proprio bicchiere con il medesimo vino che hanno esse stesse bevuto alla salute di colui che hanno brindato, senza che ciò appaia come un favore particolare, come sarebbe tra noi».