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Gioielli, mai al mattino e ai funerali

Non si regalano gioielli con spilla. Solo alla sera si può eccedere.

L’abbigliamento del mattino accetta pochi gioielli. «Signore, non portate mai gioielli prima di mezzogiorno, anche se non potete tornare a casa per mutar d’abito. É meglio non aver gioielli nella giornata che mostrarne uno, il quale non sia adatto all’ora in cui la gente di buon gusto non mette che ornamenti di metallo» precisa nel 1934 Paul Reboux in «Il nuovo saper vivere».

La sera, per contro, accondiscende all’eccesso dei gioielli. Mai, comunque, adornate come Madonne!
Curioso un testo del 1877 della marchesa Colombi riservato a «La gente per bene».

«I Francesi dicono: “Les diamants sont fait pour les têtes brunes, les fleurs son faites pour les têtes blondes”. Ma, finché son teste da fanciulla, anche le teste più brune debbono accontentarsi di fiori. Per portare i diamanti ci vuole l’autorizzazione della Chiesa, e anche del Municipio. Ma credano a me, signorine, non ci perdono nulla. Il diamante ha un pregio convenzionale; il fiore è una cosa bella davvero. Le arti belle hanno sempre imitati i fiori. Ma è soltanto il commercio, speculante sulla vanità, che ha imitato i brillanti. Neppure la catenella dell’orologio è concessa ad una signorina che vuol osservare tutte le regole della convenienza. Ed infatti, dacché quello è il primo dono che le deve offrire lo sposo, se l’ha già avuto fin allora, non le fa più quell’impressione nuova; non è più un simbolo».

Niente gioielli ai funerali e niente perle con l’abbigliamento sportivo o il costume da bagno.

Inoltre non si regalano gioielli o bijoux con spille, in rispetto alla superstizione che per analogia ricorda che la spilla punge. A proposito della bijotteria Paul Reboux, autore de «Il nuovo saper vivere», edito nel 1934, arriva ad etichettare le donne che portano bijoux come persone inaffidabili.

«Portate, se vi piace, gioielli di fantasia, ma non mettete mai gioielli falsi. Niente di più baggiano d’avere al collo, discendendo da una cinque cavalli, da un taxi o da un tranvai, un vezzo di perle da mezzo milione, pagato cento lire. La moda dei gioielli falsi è un simbolo del nostro tempo. Le sciocche che se n’adornano credono forse d’illudere il prossimo? Una donna che porta gioie false mi è invincibilmente sospetta, poiché finge un’ammirazione che non può assolutamente provare. I suoi complimenti non debbono essere sinceri. E, marito od amante, dubiterei sempre della sincerità e della lealtà dei suoi sentimenti».