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Abbreviazioni: sigle spesso misteriose

Sigle per invitare, per ringraziare e per prendere congedo

Le sigle fanno chic, ma è bene non abusare, onde evitare problemi determinati dall’incompresnione del messaggio che sottintendono.

P.C.R.

Per Cortesia Rispondere, scritto nell’angolo inferiore destro dei cartoncini d’invito, per chi lo riceve sta ad indicare l’esigenza di una risposta di accettazione o meno.
In alternativa si possono utilizzare le sigle: R.S.V.P. (Reponse s’il vous plaìt)e S.P.R. (Si prega rispondere)

P. M.

Per memoria: la sigla si può leggere su biglietti per inviti a pranzo che non assumono i toni della formalità. Riportano ad una telefonata o ad un invito verbale precedente, quando l’invitato aveva affermato la propria accettazione. Pertanto non richiede ulteriori conferme.

P.P.C.

Pour Prende Congé: sigla da aggiungere ai saluti di congedo al termine di una villeggiatura in campagna, ma solo quando si presentasse l’impossibilità di visitare personalmente i vicini.

P.R.

Per Ringraziare: impersonale e fredda. Come tante altre abbreviazioni è da evitare.

P. S.

Post scriptum («dopo lo scritto»), è una aggiunta che si pone in calce ad una lettera già conclusa, allo scopo di fornire una precisazione o di ovviare ad una dimenticanza. Un dopo scritto che non deve dilungarsi oltremisura.

R. S. V. P.

Reponse s’il vous plait: la formula francese, indicata a chiusura del biglietto d’invito, richiede una risposta, eventualmente telefonica, abbastanza immediata, onde agevolare l’operatività di chi organizza la serata o la riunione. Equivale alle formule: S.P.R. (Si prega rispondere); P.C.R. (Per cortesia rispondere).

S. P. M.

Sue Proprie Mani: sigla che identifica una missiva da consegnare a mano. Con pomposità: S.P.G.M. (Sue Proprie Gentil Mani).

S. P. R.

Si Prega Rispondere, segnalato sul biglietto d’invito, indica la necessità di una risposta.