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Fiori: il linguaggio (g)

Dalla gardenia (simpatia) al glicine (amicizia disinteressata)

Il linguaggio dei fiori, utilizzato nell’Ottocento con sottigliezza, anche oggi può far pensare ad una maggiore attenzione nei confronti del festeggiato. Paolina Grati ne “Il linguaggio dei fiori”, edito sul finire dell’Ottocento, fornisce le spiegazioni leggendarie o storiche.

Gardenia = simpatia. Piante arbustive, producono grandi fiori bianchi o gialli, molto profumati.

Garofano: prevalentemente coltivato sulle coste tirreniche, la superstizione non lo vuole nel camerino di una vedette. «Attribuiscono i primi procedimenti di coltivazione, convenienti a questo fiore, al re di Napoli, Renato d’Angiò, che recossi (al principio del sedicesimo secolo) in Provenza, onde, coltivando quel fiore, consolarsi della perdita del suo trono! Triste consolazione, invero!»

Garofano bianco = insensibilità.

Garofano giallo = sdegno.

Garofano rosa = mi sei sempre presente.

Garofano rosso = amore vivo e puro, energia. Da offrire con molta prudenza a giovani donne. Adatti per omaggi floreali a uomini.

Garofano screziato = affettazione.

Gelsomino bianco = amabilità. Con arbusti rampicanti e fiori bianchi molto profumati, utilizzati anche in profumeria. «Il gelsomino, originario del Malabar nelle Indie Orientali, fu importato in Europa dai navigatori spagnuoli in epoca non ben precisata fra il 1524 ed il 1528. Ma in Italia sembra però che esistesse anche prima di quel tempo, e ne fa prova una figura di tal fiore ben disegnata e colorita che si trova nel codice lasciatoci dal Rinio «Liber de Simplicibus» scritto nel 1415. Il primo ad averne qualche esemplare fu Cosimo I dei Medici, detto il Gran Diavolo, il quale s’invaghì tanto di quel fiorellino, che volendo esserne l’unico possessore, proibì severamente ai suoi giardinieri di regalarne anche una sola pianta, e di riprodurlo in molti esemplari. L’ordine granducale fu scrupolosamente rispettato per molti anni, e chissà per quanto tempo ancora il gelsomino sarebbe rimasto proprietà esclusiva dei Medici, se un caso fortuito non ne avesse agevolato la propagazione. Un giovane giardiniere, volendo presentare un ricco e gentil dono alla propria fidanzata nel suo giorno onomastico, pensò di offrirle un ramoscello di gelsomino, e così fece. La giovane gradì moltissimo il dono, e dolente che un sì bello e raro fiore (allora era raro davvero) dovesse avvizzire così presto, lo mise in terra per conservarlo fresco più lungamente. Ottenne più di quanto sperava. Il gelsomino restò verde per tutto l’anno, e nella seguente primavera gettò nuovi germogli e nuovi fiori. da quel tempo le giovinette toscane usano portare nel dì delle nozze un mazzetto di gelsomini, in memoria di tale avvenimento».

Gelsomino catalogno = sensualità.

Gelsomino della Madonna = amore fraterno.

Gelsomino a fiore doppio = simpatia.

Gelsomino giallo = felicità.

Gelsomino rosso = carezze.

Genziana gialla = fierezza, potenza, orgoglio, spregio. Fiori a corolla regolare, a imbuto o a botticella. La radice, amara e gradevole, serve per decotti contro la febbre, come eupectico e nella preparazione di liquori.

Genziana nana = amore filiale

Geranio: il nome deriva dal greco geranos (becco di gru), per la somiglianza dei frutti con il becco di questo animale.

Geranio perlato = virtù.

Geranio roseo = preferenza.

Geranio scarlatto = stupidità.

Giacinto = benevolenza, gioco. Fiori molto profumati con colori variabili dal bianco, al rosa, al violaceo, al blu, in diverse sfumature. «Originari dell’Oriente, si ignora il tempo preciso della loro comparsa in Europa. I primi giacinti erano affatto selvatici, e solamente verso la metà del secolo XVI, si cominciò ad assoggettarli alla coltivazione».

Giaggiolo = messaggio. Fiori grandi profumati di colore diverso. Dai rizomi si estraggono oli essenziali usati in profumeria e farmacia. Detto anche iris e ireos. Dal latino volgare prende il nome dall’aspetto delle foglie a “spada”.

Giglio bianco = innocenza, candore, purezza. Fiori bianchi e profumati. Per fanciulle e adolescenti.

Giglio cinese = volubilità.

Giglio giallo = grandezza, ostentazione, inquietudine.

Giglio rosso = vanità.

Giglio selvatico = asprezza.

Ginestra = pulizia. Con foglie pungenti, produce fiori gialli, intensamente profumati, a grappolo.

Girasole = fatuità, vanità, falsa ricchezza, amore infelice. La pianta si caratterizza per le foglie a forma di cuore e da grosse infiorescenze di colore giallo dai cui semi si estrae un olio commestibile. Detta anche elianto e eliotropio.

Giunchiglia = languidezza d’amore, desiderio intenso. Per donne maritate. Fiori gialli, in ombrelle, profumati, ricercati nell’industria dei profumi.

Gladiolo = freddezza, indifferenza. Vari colori: giallo, bianco, rosa, rosso, violetto, scarlatto, ecc. Diminutivo di glàdius (spada), per la forma lunga e laminare delle sue foglie.

Glicine = amicizia disinteressata. Rampicante produce infiorescenze di colore azzurro-violaceo. Dal greco glykys (dolce), per il sapore dolciastro dei fiori, è originario della Cina e della Mongolia.