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Fiori: il linguaggio (r-s)

Dal ranuncolo (attrattive) alla serenella (giovinezza)

Il linguaggio dei fiori, utilizzato nell’Ottocento con sottigliezza, anche oggi può far pensare ad una maggiore attenzione nei confronti del festeggiato. Paolina Grati ne “Il linguaggio dei fiori”, edito sul finire dell’Ottocento, fornisce le spiegazioni leggendarie o storiche.

Ranuncolo = brilli d’attrattive. Pianta vivace, si propone con fiori bianchi o rosa, semplici o doppi. Dal latino, il nome si ispira al fatto che cresce in luoghi palustri, abitati, appunto, dalle rane.

Rododendro roseo = confessione d’amore. Fiori grandi, in grappoli, deriva dal greco e letteralmente significa albero rosa.

Rododendro rosso = fallaci allettamenti.