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Antipasti

La giusta sequenza nel servire gli antipasti: salumi, sott’aceti e sott’olio, pesce

Un assortimento di antipasti misti si serve con questa sequenza: salumi, verdure crude (sott’aceti o sott’olio), pesce (se c’è). Con lo stesso ordine ci si serve da una eventuale, unica, antipastiera.

Scopo primario dell’antipasto è di stimolare la secrezione gastrica. Assolvono a questa funzione gli antipasti semplici (acciughe, funghi, olive, prosciutto, ecc). Non così gli antipasti cosiddetti complessi (barchette, bouchées, canapè, eccetera). L’antipasto è sempre da sconsigliare alle persone in eccesso di peso, nonché ai soggetti gastritici e ulcerosi.

Gli antipasti si mangiano con la forchetta, utilizzando il coltello quasi esclusivamente come “appoggio”. Fanno eccezione le sardine, i salumi e il pesce, nel qual caso il coltello e la forchetta sono la coppia ideale, indispensabile.

I paté si mangiano con la sola forchetta.

Il melone richiede il cucchiaio se intero o tagliato a metà; il coltello e la forchetta se a fette.

Abbinamento del vino:

Antipasti di mare: vini bianchi leggeri, secchi.

Antipasti di carni e legumi: vini rosati, secchi o abboccati. Se conditi con salsette all’aceto o al limone, nessun vino è consigliabile.

Sottaceti: nessun vino.

Paté: se in conserva, spumanti secchi o vini dolci di grande stoffa; se fresco, vini rossi di buon corpo, asciutti.

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