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Pastasciutta

Piatto tipico della cucina italiana si mangia con la sola forchetta

La pastasciutta si mangia con la sola forchetta. Anche le paste lunghe, come gli spaghetti, non si tagliano, ma si arrotolano attorno alla forchetta, senza l’aiuto del cucchiaio.

Confrontati con una pastasciutta, la forchetta non si ruota puntandola sul piatto, ma tenendola leggermente inclinata, quasi orizzontale.

Il valore calorico della pastasciutta è subordinato al condimento.

La digeribilità è determinata dal tempo di cottura, dalla masticazione e dalla dimensione della pasta stessa.

La digestione dell’amido ha inizio in bocca, dove la ghiandole salivari riversano la ptialina, enzima incaricato della scissione dell’amido e della sua trasformazione in elementi più semplici.

Ne deriva che è necessario che la pasta sia poco cotta, in modo da richiedere una masticazione prolungata e, conseguentemente, un più prolungato contatto con la ptialina.

Abbinamento dei vini:

(la salsa che condisce la pastasciutta condiziona il servizio dei vini)

- se a base di pesce: vini bianchi secchi

- se a base di carne: vini rossi secchi e leggeri

- se a base di cacciagione: vini rossi robusti