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Automobile

Il posto di riguardo è accanto al conducente, che non si lascia mai solo, o dietro sul lato destro.

La persona di maggior riguardo trova posto accanto al guidatore, il quale si preoccupa di adeguare la velocità ai gradimenti dell’ospite.

La persona alla guida non deve essere lasciato senza nessuno accanto, con il “pericolo” di farlo ritenere un autista. Se il signore che guida è accompagnato da due donne (la moglie e l’amica, ad esempio), la prima si accomoda dietro, la seconda accanto a lui. Due coppie di coniugi si divideranno dai loro consorti (come d’altra parte avviene a pranzo, al cinema o a teatro).

Ad una persona anziana si chiede preventivamente quale posto preferisce: se accanto ai guidatore, o dietro, a destra o a sinistra.

Se alla guida dell’automobile c’è l’autista, il posto di riguardo è quello dietro, sul lato destro. La parola autista, oggi comunemente usata, è entrata nel lessico solo nel 1932, in sostituzione del francese chauffeur.

Andando a prendere una signora, l’automobilista, posteggio permettendo, non si ferma in strada, ma si reca alla porta della donna. Egualmente, riaccompagnandola, l’uomo la scorta fino alla porta dell’appartamento, a meno che la signora non desideri diversamente.

L’uomo apre la portiera alla signora che sale o scende dall’automobile. Galanteria che non deve comunque pregiudicare lo scorrimento del traffico.

Si lascia strada a chi la chiede. Questi potrebbe avere dei motivi, più o meno accettabili, a giustificazione di tanta fretta. Trattandosi di un maniaco della corsa sarà certamente frettoloso di trovare il suo destino… “dietro la curva”. Diversamente, quello smanioso automobilista potrebbe avere delle particolari esigenze per giungere presto a destinazione. Per un attimo consideriamoci pedoni: incontrando per strada una persona frettolosa le lasceremmo il passo?

L’automobilista in viaggio di piacere non deve comunque procurare disagio al traffico, muovendosi con incertezza nelle zone di rapido scorrimento dei veicoli. L’automobilista “lumacoso” riconosce e si scusa per il fastidio che determina. La controparte “impaziente” non inveisce contro chi ha pur sempre il diritto di godersi il paesaggio o ha difficoltà nel trovare una via o un monumento.

Danneggiando un veicolo, pur lontani dagli occhi del proprietario, si lascia un biglietto con generalità, indirizzo, numero telefonico e le scuse, dichiarando la disponibilità al risarcimento.
Gli ospiti seduti sul sedile posteriore, nel caso in cui avessero abbassato il finestrino durante il tragitto, prima di scendere si preoccuperanno di rialzarlo. Questo soprattutto nel caso in cui l’auto non dispone di alzacristalli elettrico.