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appello nella storia

Usanza antica come gesto di rispetto. Meglio scoprirsi una volta in più

70 a.C. Gesto di rispetto

Silla ebbe grandissima stima di Pompeo, tanto che quando questi si avvicinava, usava alzarsi e togliere il lembo della veste del capo. Gesti che non era facile vedergli rivolgere ad altre persone, benché molti fossero i cittadini ragguardevoli che l’attorniavano. (Plutarco)

1936 Alle origini

Da noi, in strada, l’uomo si scopre. Quest’usanza ha per origine un simbolo d’umiltà. Un tempo, i maschi portavano in testa coperture metalliche o impennacchiate. Mettere a nudo la testa, significava spiumarsi, scoronarsi, disarmarsi, sottomettersi, abdicare, fare atto di fiducia e di obbedienza. Nel secolo XVII, il protocollo del saluto era di grande importanza, poiché, nelle case mal riscaldate, i nostri antenati avevano quasi sempre la testa coperta. A tavola, era prescritto di scoprirsi ogni volta che si beveva alla vostra salute. (Paul Reboux, «Il nuovo saper vivere»)

1946 Meglio trovarsi in credito

Se nella sala di un ristorante entra qualcuno tenendo il cappello calcato in testa, tu ti guarderai bene, per prudenza, dal dirgli (come meriterebbe) «qui dentro non piove!». Però a tua volta tu avrai cura di scoprirti per riguardo ai presenti… anche se questi non siano tutti meritevoli di tale manifestazione di rispetto. In fatto di concreti atti di educazione formale conviene sempre trovarsi in credito. (Rodolfo Bianchi d’Espinosa, «Norme di comportamento»)