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Viaggio di nozze nella storia

Cura nella scelta della camicia da notte. Una buona disposizione dell’ambiente è essenziale

1934 Una prima notte con tanti problemi

Siedono al tavolo degli sposi. Il testimone dello sposo, alzandosi, propone il primo brindisi. Accompagnano gli sposi alla vettura dopo il commiato.Un medico, parlando del viaggio di nozze, ha giustamente osservato: I nuovi sposi fanno gravare inopportunamente le loro emozioni e le loro fatiche sui primi traumatismi dell’esistenza intersessuale ai suoi esordi. Per ciò la partenza, la sera stessa della cerimonia nuziale, dovrebbe evitarsi. Michelet consigliava un giovane che andava a raggiungere la sposa: «Sii il suo protettore contro te stesso». L’abbigliamento notturno ha la sua importanza. È bene che i giovani sposi si mettano d’accordo prima, per risparmiarsi qualche sorpresa spiacevole. Si sa la storia di quel fidanzato che aveva creduto opportuno d’indossare, per la prima notte, un pigiama variegato d’ogni sorta di fiorami. La sua compagna, a quella vista, venne presa da una tale ilarità che la loro notte di nozze fu interamente rovinata. Una buona disposizione dell’ambiente è essenziale. Bisogna che un buon marito sia un buon elettricista, che sia esercitato nell’arte dell’illuminazione moderna, e che un dolce chiarore s’effonda per la camera senza che alcun punto luminoso offenda l’occhio. Una camera tepida, un poco in ombra e silenziosa, sottilmente profumata, offre una delicata complicità alla coppia. (Paul Reboux, «Il nuovo saper vivere»)