Corrispondenza

Importante la leggibilità non solo della grafia. Le regole suggerite da vari scrittori.

La leggibilità si posiziona sul primo gradino, tanto nella corrispondenza personale quanto in quella commerciale. Leggibilità che non attiene esclusivamente la grafia, ma spazia nei contenuti, nei concetti espressi.

Le regole suggerite da vari scrittori o esperti di formazione, al fine di rendere gradevole quanto utile una corrispondenza sono:

- organizzare il testo in sequenze, parti, elenchi

- non usare metafore. Ovvero: non sostituire termini propri con termini figurati

- non usare similitudini (figure retoriche fondate sulla somiglianza logica o fantastica di due eventi)

- non usare modi di dire

- limitare le parole lunghe, quando sono sostituibili con altre corte

- per ogni concetto utilizzare non più di tre brevi proposizioni, evitando le duplicazioni

- prediligere le parole concrete, in quanto visualizzano più facilmente

- usare aggettivi strettamente necessari, non solo e non tanto perché suonano bene

- eliminare quelle parole che risultano superflue

- preferire, dove possibile, la forma attiva a quella passiva. Il passivo spesso costringe il lettore a salti mortali per seguire il filo del discorso

- non usare frasi o parole straniere quando ne esistano di equivalenti

- non usare parole scientifiche o di gergo, scrivendo a persone che non rientrano nella categoria

- sapendo che la monotonia rappresenta un ostacolo per l’attenzione del lettore, trasgredendo alcune regole può essere necessario variare il ritmo, inserire parole appariscenti, tali da far risaltare il concetto.

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