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  • Menù, vince il francese

    Dal francese, con il significato di particolareggiato, può essere sostituito da un annuncio a voce della padrona di casa.

  • Pane, proibito richiederlo

    Da sempre la posizione del pane è alla sinistra del piatto. E alla sinistra lo troviamo anche nell’Ultima Cena di leonardo da Vinci. A tavola non si taglia ma si spezza. Scortese, poi, richiederlo.

  • Piatti, almeno 30 centimetri distanti

    Donna Clara, nel 1905, ha precisato che tra un piatto e l’altro si impongono almeno 30 centimetri. Piatto piano, fondina, per il pane, per il burro, per gli asparagi, per le lumache... Ma ancora nel 1729 i libri di galateo precisavano che il piatto sporco non si raschia o si pulisce con le dita. Segno evidente che era ancora in uso farlo.

  • Posaposate escluso nei pranzi formali

    Alla destra del piatto, il posacoltello indirettamente avverte che le posate non verranno sostituite dopo il primo piatto. Un accessorio che evidentemente non si utilizza nei pranzi formali, dove le posate vanno assolutamente sostituite dopo ogni portata.

  • Posate: il coltello fratello maggiore

    Prima il coltello, poi il cucchiaio, poi le forchette. Mentre si perde nella notte dei tempi l’età del coltello e del cucchiao (entrambi alla destra del piatto) la forchetta è arrivata sulle mense Occidentali solo nel 1700. Come si comportavano i nostri avi sprovvistii di questi importanti attrezzi per la tavola?

  • Posti, sempre con alternanza uomo donna

    La disposizione a tavola è dettata dalla necessità di favorire i rapporti tra i commensali Coniugi sempredivisi. Posti d’onore alla destra dei padroni di casa.

  • Sale e Pepe... la sventura di versare preziosità

    Sale e pepe non si chiedono alla padrona di casa

  • Salse per tutte le necessità

    Maionese su un lato del piatto, non sulle vivande; sugo direttamente sulla carne e limine direttamente sul pesce

  • Segnaposto opportuno, idea ginevrina

    Ill segnaposto si ritengono indispensabili quando gli ospiti a tavola sono in numero superiore a otto. Se gli invitati sono amici intimi è sufficiente indicare il solo nome. Per lo scrittore Melchiorre Gioia l’uso di questo bigliettino si direbbe un’idea ginevrina e risalirebbe al 1840 circa. Con molti “circa”.

  • Stuzzicadenti drasticamente inesistenti

    Gli stuzzicadenti, ufficialmente non esistono. In pubblico non devono essere utilizzati durante il pasto, né dopo.