Quando gli agrumi del Gargano viaggiavano per mare

Gli agrumi del Gargano: dall'apice alla crisi dovuta allo "spopolamento delle campagne, l’emigrazione e la vendita dei giardini di agrumi"

Dal sito slowfood.com

“QUANDO GLI AGRUMI DEL GARGANO VIAGGIAVANO PER MARE

  
Se è vero che la storia di un luogo è anche la storia di chi lo ha visitato, dei racconti, delle metafore che gli artisti hanno fissato nelle loro creazioni, si può dire il Gargano letterario, attraversato da scrittori e viaggiatori, è nato sull’onda del grande fermento culturale illuminista del Regno di Napoli. Prima, in verità, c’erano stati alcuni viaggiatori, ma erano soprattutto religiosi interessati ai conventi.

La vita civile inizia a trovare cronisti a partire dalla seconda metà del Settecento e, a volte, alla sensibilità letteraria si aggiunge l’occhio del naturalista, come nel caso di Wolfgang Goethe che, nel suo diario di viaggio nel sud Italia, coglie la straordinaria ricchezza di biodiversità.

Con oltre duemila specie vegetali presenti ancora oggi nel territorio del Parco, l’area garganica da questo punto di vista è certamente tra le più interessanti; la storia dei suoi agrumeti, che per un lungo periodo sono stati una voce rilevante dell’economia agricola locale, è però una storia interrotta, in bilico tra l’estinzione e una possibile rinascita…”

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Pubblicato il 22 marzo 2004 in: Cucina

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