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Vini DOC della Valle d'Aosta - Bassa Valle

Scendiamo nei dettagli di questi particolarissimi dividendo la Valle in tre parti e partendo da quella più bassa.....

Inizia da Point-Saint-Martin e si articola per 25 Km sino a Montjovet, attraverso
uno scenario unico lungo l’antica Via delle Gallie, sormontata da stupendi castelli e un fantastico panorama alpino con le pendici dei monti disegnate dai vigneti a terrazze.

I Vitigni

Il principale è il Nebbiolo ( detto localmente Picoutener o Picotendro), che è presente in quantità rilevanti nell’uvaggio del Donnas e dell’ Arnad-Montjovet.

Vi sono pure vitigni autoctoni come il Neyret e Freisa blù, così come nella zona di Montjovet inizia la coltivazione del Vien de Nuse e del Cornallin.

I Vini D.O.C.

Valle D’Aosta Arnad-Montjovet

Montjovet

L’inserimento di altre uve nell’uvaggio dell’ Arnad-Montjovet è consentito solamente se prodotte nel vigneto di proprietà dell’azienda e non acquistate fuori, ciò fa sì che il consumatore può riscontrare, in base alle annate e ai produttori, sottili ma significative differenze; oltre ad Arnad questo vino è prodotto nei comuni di Issogne, Verrès e Challand.

I vigneti sono prevalentemente coltivati a pergola , un tempo sostenuti da pali di castagno selvatico, oggi dal meno elegante cemento precompresso; la produzione annua si aggira intorno a circa 9500 bottiglie, vediamo quali sono le caratteristiche di questo vino:

Uve: Nebbiolo (70 -100%), Gamay e/o Dolcetto e/o Vien de Nus e/o Pinot Nero e/o Neyret e/o Freisa (0-30%).
Colore:rosso rubino con riflessi granati più marcati con l’età.
Profumo:fine, caratteristico,vinoso , lievemente mandorlato.
Sapore:secco , morbido, con piacevole fondo acidulo, lievemente amarognolo, armonico .
Gradazione Alcolica:11°, 12° per il superiore
Invecchiamento:8 mesi obbligatori, per la versione normale, per il superiore 2 anni di invecchiamento obbligatorio in botti di rovere o di castagno.
Età ottimale per il consumo:2 anni per la versione normale, 4-5 anni per il superiore, in bottiglia va conservato in posizione orizzontale.
Temperatura di servizio:18-20° C, caraffato o aperto qualche ora prima.
Accostamenti:vino da tutto pasto per la gastronomia valligiana Primi piatti a base di carne o funghi, arrosti, brasati, carni di maiale (choucroute o cassoeula ), capretto e formaggi stagionati e i pasticci di polenta e fontina , bene anche con risotti ricchi ( alla milanese, ai funghi, alla salsiccia ).

Valle D’Aosta Donnas
Questo vino si distacca notevolmente da tutti gli altri vini valdostani, in quanto come caratteristiche, essendo più austero, più tannico e meno fruttato, è più simile ai vini piemontesi in particolare al vicino Carema sia per ragioni climatiche, per il terreno e soprattutto per il tipo di vitigno : il nebbiolo.

Un altro fattore che caratterizza questo tipo di vino, rispetto agli altri della valle, è il periodo di invecchiamento in legno, che, per il disciplinare, non può essere inferiore ai 24 mesi.

Come il Carema e altri vini a base di nebbiolo provenienti da vini freddi (es: vini della Valtellina ) , il Donnas ha una struttura acida decisa, e solo raramente è compensata da un corpo pieno e potente.

Il Donnas infine è il primo vino della Valle d’Aosta ad aver ottenuto la DOC nel 1971 seguito l’anno dopo dall’ Enfer d’Arvier, vediamo ora le caratteristiche di questo vino:

Uve: Ne Nebbiolo o Picoutener o Picotendro (85 -100%), Neyret e/o Freisa (0-15%).
Colore: rosso brillante, che con l’affinamento tende al granato chiaro.
Profumo:fine, caratteristico,vinoso, lievemente mandorlato.
Sapore: secco, morbido, vellutato, di giusto corpo, leggermente mandorlato, armonico.
Gradazione Alcolica:11°.
Invecchiamento: 2 anni obbligatori poi fino a 5 anni,
Età ottimale per il consumo:3 anni.
Temperatura di servizio:18-20° C.
Accostamenti: pregevole rosso da tutto pasto predilige arrosti di carni miste, salami, carni rosse, selvaggina da penna, formaggi ( ottimo con la toma stagionata ).