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La Croazia a tavola - prima parte

Un paese dell'ex-jugoslavia con una varia e vasta tradizione alimentare

La Croazia a tavola La cucina croata è una
cucina regionale che riflette la storia di
contatto della Croazia con molte
civiltà mediterranee e mitteleuropee così come
la vicina Slovenia.

I Greci,
per primi, impiantarono la vite sulle isole di Hvar
e Vis, ma furono gli Ungheresi
a introdurre piatti tipici come il goulash
e il paprikash.

Ai Turchi
si deve il sarma (involtini
ripieni di crauti), i peperoni verdi
ripieni
, mentre gli Italiani
importarono nella regione vari tipi di pasta.

Le
tradizioni alimentari

Caratteristica
principale della cucina croata è la grande
varietà dei cibi in un’area tutto sommato
ristretta: ogni regione ha la propria
specialità, di cui va giustamente fiera.
Distinguiamo tuttavia tra la cucina cosiddetta continentale
e quella mediterranea.

Cucina
Continentale

Nelle regioni di Slavonia
e Baranja, i piatti sono
semplici e calorici e caratteristici Goulash,
stufati di carne, paprikash di
pesce del Danubio
, della Drava,
della Sava e della Mura,
e insaccati aromatizzati alle spezie (kulen)
o affumicati, verdure sott’aceto e formaggi.I
dolci, per lo più di farina bianca e lievito,
sono preparati con il papavero,
le noci, il formaggio
e la marmellata di prugne.

Nel Meãimurje
e Zagorje la cucina è
decisamente più varia e fantasiosa, tra le
specialità da menzionare ci sono: la Gibanica
di Medimurje
, la selvaggina cucinata con
carne di oca o anatra,
od insieme alle salsicce di sangue
e a varie zuppe, per non parlare
dell’ampia scelta di strudel (strukli)
non soltanto a base di formaggio, ma anche di
selvaggina, patate, zucche, noci, papavero,
ortiche e mele. Le zuppe di verdure,
leggere in estate, si arricchiscono in inverno di
crauti, fagioli, rape e carne di maiale,
salsicce e costine
, di recente sono
stati riscoperti piatti antichi come la polenta
di granturco con latte, salsicce, fagioli o
cavoli e il tacchino di Zagorje
con mlinci o pane nero. Il pesce
di fiume si gusta sulla griglia,
affumicato o essiccato
al sole, mentre nelle feste si usa arrostire un maialino
da latte
, tra i dolci tipici, la “Bucnica
s makom”
, torta di zucca con semi
di papavero oppure altri tipi di torta fatti con
formaggio, noci, marmellata di prugne, le “Palacinke”
(crepes) con il formaggio, lo “Smokvenjak”
(dolce preparato con fichi secchi) ed i “Paprenjaci”
(dolce con il miele e le spezie).

La cucina di Zagabria
è molto influenzata da quelle dell’Europa
centrale, in particolare la viennese
e l’ungherese, da segnalare
le zuppe di verdura e
cereali
, goulash e paprikash
con pasta, arrosti di tacchino con mlinci o
arrosti di maialino da latte e numerosi dolci,
tra cui torte di crema, strudel di mele, di
formaggio o di zucca, ciambelle.

Nelle zone di Lika
e Gorski Kotar si ha una cucina
tipicamente mediterranea, con grande abbondanza
di pesce, verdura, olio di oliva, specialità di
queste regioni sono l’agnello arrosto
con patate e crauti,
e vari tipi di formaggio fatto con il latte
vaccino e con quello di pecora (basa
e skripavac), per non parlare di
trote di fiume e
selvaggina
che abbondano.

Tra le specialità
delle istriane dell’interno, si
segnala un ottimo prosciutto e i
crostacei del canale di Lim per
non parlare della cripnja (carne
preparata sotto una campana di ghisa ricoperta di
ceneri), Il posutice è un tipo
particolare di pasta locale, servito con vari
contorni, sardine sotto sale, pollo o stufato di
cacciagione. I tartufi istriani
sono famosi in tutta Europa e si preparano in
vari modi, altre specialità sono la manestra,
densa zuppa di grano, finocchio e ceci e la sua
versione invernale, la jota, con
verze e fagioli.

- continua- .