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Il Caviale

In lingua turca, khaviar è la femmina dello storione

Una barca di
pescatori nel mar Caspio rientra
in un piccolo paese iraniano
,là dove il Corano proibisce di
consumare le prelibate uova di storione,
dopo aver catturato quanto a loro consentito dal Cites,
si dirigono verso il porto.

Due grossi storioni catturati vengono tramortiti,
ma mantenuti ancora vivi,secondo un rito che
ormai dura da centinaia di anni, con le stesse
modalità ogni volta. Vengono poi portati nei
laboratori per il controllo della qualità, del
peso, e per la certificazione, e in meno di
un’ora le preziose uova che lo storione
femmina
(in lingua turca, khaviar
è la femmina dello storione) avrebbe depositato
nel fiume vengono estratte, sciacquate in acqua
di mare, setacciate, salate e inscatolate, pronte
per essere immesse nel mercato mondiale.

La procedura appena descritta è in sintesi ciò
che viene regolamentato dal Cites,
organismo di controllo a livello internazionale
della pesca a una specie ormai dichiarata dal Wwf
in via di estinzione. Così di anno in
anno vengono stabiliti, per ciascuno dei cinque Paesi
che pescano storioni nel Caspio
(ex Unione Sovietica, Iran, Azerbaijan,
Kazakistan e Tagikistan
) modalità e
quantità di pescato, soglia che negli ultimi
anni è stata sempre abbassata,a causa dei bracconieri,
per lo più russi, che senza
ritegno e regolamentazione stanno distruggendo un
patrimonio così delicato e prezioso. Il 1
febbraio 1952
la Russia ha infatti
cessato di detenere il monopolio della vendita
del caviale, e da allora, purtroppo la mafia
sovietica
controlla una produzione che
oggi ammonta ad oltre 3.000 tonnellate
annue di caviale
(contro le 120
tonnellate concesse agli iraniani e 130 agli
altri Paesi dell’ex Unione Sovietica, per un
totale di 250 tonnellate). Questo anche a
dispetto degli 8 centri di riproduzione attivati
dall’ex Unione Sovietica.

In effetti gli intenditori di tutto il mondo sono
concordi nell’affermare che il miglior
caviale è quello iraniano
. Questo
perché i Paesi dell’ex Urss non garantiscono una
certificazione di qualità e spesso lo esportano
di contrabbando.

L’allarme per l’estinzione dello storione è
stato lanciato nello scorso periodo natalizio,
quando la Germania, principale
consumatrice in Europa delle pregiate uova,
decise di bloccare l’importazione del prodotto.

In questo modo, sensibilizzando coloro che sono i
diretti consumatori del prodotto, si ritiene,
come afferma il deputato bavarese Joseph
Goeppel
“che si potrà frenare il
consumo scriteriato di caviale, dando modo agli
storioni di riprodursi, dopo anni di pesca
forsennata”.