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Il Riesling - II^ parte

Una delle più antiche aree viticole europee, il Rheingau tedesco....articolo tratto dal mensile Cucina&Vini

Rheingau
tedesco, il Paese del Riesling

src="http://www.cucinaevini.it/img/num0900/art_13b.jpg"
align="left" hspace="0" width="150" height="188">Il microclima del Rheingau
è del tutto particolare,oltre allo specchio
d’acqua del fiume, c’è la protezione delle cime
delle vicine montagne dai venti freddi del nord,
creando così un clima molto dolce. Basti pensare
che qui maturano perfino mandorle
e limoni. Il gioco autunnale tra
le nebbie che salgono dal fiume e il caldo del
sole, permette, oltre a creare delle condizioni
di maturazione ideali per l’uva, anche lo
sviluppo di un fenomeno responsabile dei
fantastici vini dolci - Beerenauslesen
e Trockenbeerenauslesen - del Rheingau:
la muffa nobile
o botrytis cinerea. Qui, sulle
sponde del Reno, i terreni
piuttosto sono profondi, ricchi di sabbie e
loess, nonché ghiaie alluvionali. Questi terreni
caartterizzano anche i vini, che non possiedono
la stessa leggerezza e finezza dei Riesling
della Mosella, ma evidenziano un
carattere più fermo e più strutturato.

Il riesling, è considerato
assieme allo chardonnay, uno dei
vitigni bianchi nobili del mondo, è originario
della zona stessa ed è un discendente diretto
della specie selvatica “silvestris“,
anche se nella Wachau austriaca
qualcuno non la pensa così. Non si sa bene da
dove derivi il nome, una cosa però è sicura: il
riesling, ufficialmente riesling bianco
e riesling renano per gli
italiani, non hanno niente a che fare con il riesling
italico
, Welschriesling
in tedesco.

Il grande pregio del riesling,
varietà a maturazione tardiva,
è di poter mantenere un livello alto di acidità
durante la maturazione, un’acidità che da una
buona struttura ai vini anche se questi sono href="http://guide.supereva.it/gastronomia_d_europa/interventi/2001/05/42875.shtml">abboccati o href="http://guide.supereva.it/gastronomia_d_europa/interventi/2001/05/42879.shtml">dolci, cosa che, assieme al
facile sviluppo della muffa nobile,
la href="http://guide.supereva.it/gastronomia_d_europa/interventi/2001/05/42876.shtml">botrytis cinerea, favorisce la produzione
di grandi vini dolci. Nel
bicchiere i vini hanno un href="http://guide.supereva.it/gastronomia_d_europa/interventi/2001/05/42877.shtml">colore giallo, paglierino
con riflessi gialli e verdi
che vira, per le qualità superiori, al
verde-oro
oppure all’oro-giallo
brillante
. L’aroma è href="http://guide.supereva.it/gastronomia_d_europa/interventi/2001/05/42881.shtml">fresco nel vino giovane
e ricorda i fiori e l’acacia,
le rose, la pesca,
il fior d’arancio e gli agrumi.
I vini vecchi
sviluppono il famigerato profumo e gusto
“di petrolio
“.

Oltre alla loro href="http://guide.supereva.it/gastronomia_d_europa/interventi/2001/05/42875.shtml">aromaticità, i Riesling del
Reno
vantano una delicatezza
enorme, abbinata ad una struttura
molto articolata. Nel caso dei migliori vini
l’acidità, assieme alla completa maturità
fisiologica dell’uva al momento della vendemmia e
all’altissimo livello di estratti secchi,
conferisce ai vini una straordinaria capacità di
invecchiamento. Nelle vecchie cantine come a Schlo§
Johannisberg
, si trovano delle bottiglie
ultracentenarie ancora
perfettamente bevibili. Questa particolare
longevità ha creato, nelle vendite all’asta
della regione, un mercato delle vecchie annate
che raggiungono quotazioni elevatissime con delle
punte fino a 20 mila euro
per una bottiglia.

- continua - .