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Il Riesling - IV^parte

Una delle più antiche aree viticole europee, il Rheingau tedesco....articolo tratto dal mensile Cucina&Vini

Rheingau
tedesco, il Paese del Riesling

Confusione e
nuovi orizzonti

Vediamo il perchè
di questa confusione che è stata ingenerata nei
consumatori dei vini del Rheingau
: Sfruttando in modo molto elastico la legge,
molti produttori imbottigliano innumerevoli
qualità diverse dei loro vini. Su uno stesso
listino si hanno a volte 30-40 diversi vini dello
stesso vitigno e della stessa annata: di ogni cru
(Einzellagen) si fanno tutti i
predicati che consente l’andamento stagionale -
dal Kabinett fino al Eiswein,
se possibile - e di ognuno dei predicati spesso
ancora varie tipologie dal href="http://guide.supereva.it/gastronomia_d_europa/interventi/2001/05/43214.shtml">secco al href="http://guide.supereva.it/gastronomia_d_europa/interventi/2001/05/42879.shtml">dolce. E’ chiaro che questa
babele di prodotti crea un serio ostacolo per i
vini del Rheingau
sui mercati mondiale.
Basti pensare a cosa bisogna fare per ricordare
nomi lunghissimi come “Rüdesheimer
Berg Schlossberg Riesling Spàtlese trocken
“.
Da qui la nuova tendenza che ha portato alcuni
produttori ad abbandonare la moltitudine di
etichette per concentrarsi sui loro cru migliori.
Il tentativo di definire dei “Grands
crus
” o “Premiers Crus
- Erstes Gewàchs in tedesco -
incontra però l’ostilità di tutti coloro che
non sono proprietari di questi vigneti
prestigiosi e anche della classe politica paurosa
di perdere voti. Nonostante questi ostacoli, i
vignaioli più coraggiosi hanno iniziato ad
imbottigliare dei vini che potrebbero portare
queste menzioni preziosissime, senza però
poterle applicare in etichetta.

Il Rheingau ha sicuramente
superato la crisi degli anni Settanta
quando si producevano soltanto grandi quantità
di vini troppo dolci e senza carattere
organolettico. Dalla metà degli anni Ottanta
i cambiamenti si sono fatti sentire anche nei
vini. Le critiche insistenti facevano riflettere
i migliori vignaioli che si davano da fare per
riportare il Riesling all’antico splendore. Uno
dei più grandi bianchi del mondo ha così
ritrovato il suo antico equilibrio tra l’acidità
viva e fresca ed un tenore di zuccheri moderato.

Tre bottiglie
in primo piano

src="http://www.cucinaevini.it/img/num0900/art_13d.jpg"
align="left" hspace="0" width="100" height="534">
Rheingau Riesling
Kabinett
1998

Qualitàtswein mit Pràdikat

Weingut Robert Weill Kiedrich

8,5° vol

Ha
colore paglierino chiaro
brillante
con riflessi verdolini
e profumi delicati di frutta e di fiori gialli (tiglio
e ginestra
) con delle note fruttate (pompelmo
e susina). In bocca l’ href="http://guide.supereva.it/gastronomia_d_europa/interventi/2001/05/42875.shtml">acidità è vivace, il gusto
è href="http://guide.supereva.it/gastronomia_d_europa/interventi/2001/05/43214.shtml">secco e sapido, con
persistenza lunga e piacevolissimo ritorno di
cedro, un vino leggero e di beva piacevole.

Rheingau Hochheimer
Domdechaney

Riesling Auslese 1998

Qualitàtswein mit Pràdikat

Weingut Franz Künstler Hochheim/Main

7° vol.

Ha colore dorato netto con
riflessi verdolini appena accennati e profumi
marcati dalla botrytis su uno
sfondo di frutta esotica, di pompelmo,
di note minerali e di miele.
In bocca è dolce ma non
stucchevole in virtù dell’acidità
sostenuta. Ottima la href="http://guide.supereva.it/gastronomia_d_europa/interventi/2001/05/43221.shtml">persistenza, molto lunga e
fresca. Da bere tra almeno dieci anni.

Rheingau Hochheimer
Hàlle

Riesling Auslese trocken 1998

Qualitàtswein mit Pràdikat

Weingut Franz Künstler Hochheim/Main

13° vol

Ha
colore paglierino dorato con
riflessi verdolini e profumi fruttati
intensi e persistenti di frutta tra cui spicca l’albicocca
fresca
e la susina gialla.
In bocca l’acidità è viva, il
vino è sapido e di grande
struttura. La persistenza è
molto lunga, piacevolmente aromatica
e speziata. é un vino che ha
una potenziale longevità di
almeno dieci anni.

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