
Generalmente non sono un romantico, però questo week-end dopo aver visitato la mostra di Turner, famoso artista Inglese del primo 800, al Palazzo dei Diamanti e dopo aver fatto un salto in centro dove già si respirava il clima natalizio con bancarelle piene di specialità natalizie, ho deciso di dedicare qualche articolo alle specialità natalizie della mia città : Ferrara
Iniziamo con i primi piatti con la proposta di due ricette immancabile sulle tavoli ferraresi nel periodo delle feste, ovvero: i Cappelletti (diversi dai più noti Tortellini Bolognesi sia per le dimensioni che per il ripieno) e i Cappellacci di Zucca.
Per i primi propongo una versione presa dal sito Mangiarbene.com, che ho già sperimentato e che impreziosisce la ricetta tradizionale con l’aggiunta del Tartufo Nero delle Colline Emiliane.
La ricetta è per 6 persone:

i cappelletti
2 uova intere
200 g di farina
200 g di carni bianche
il brodo
1/2 cappone
200 g di verdure da brodo
10 l. acqua
1 tartufo nero
la presentazione
100 g tartufo nero dolce
50 g parmigiano
50 g burro
Procedimento
Cappelletti : Mettete le uova con il tartufo, almeno 2 giorni prima, in modo che le uova prendano l’odore del tartufo.
Sistemare la farina a fontana, inserire le uova e fare l’impasto, poi tirare la sfoglia e farla asciugare. Infine tagliare la pasta a quadretti e farcire con un impasto di carni bianche macinate a crudo ( questo è molto importante, così la farcia cuoce una volta sola) e insaporite con uovo e formaggio.
Brodo: Pulire bene il cappone e immergerlo nell’acqua fredda assieme agli aromi.
Fare bollire a fuoco vivo per 5 minuti; schiumarlo e abbassare la temperatura del brodo fino 88 gradi (cioè mentre sobbolle molto lentamente) per almeno 3 ore fare sobbollire sempre schiumando. Infine pasare tutto al passino e aggiustare di sale.
Presentazione: Rosolare in padella i dadini di fegato grasso.
Bollire i cappelletti nel brodo per 3 minuti e passarli poi in padella col burro, parmigiano e brodo.
Fare addensare un po’ il tutto e sistemare nei piatti, disporre sopra i dadini di fegato grasso e affettare il tartufo nero dolce e servire.
Vino in abbinamento consigliato: Vino rosso di medio corpo e abbastanza vivace : possono essere consumati Rosso Conero, Sangiovese di Romagna non riserva, Gutturnio dei Colli piacentini superiore, Barbera dell’Oltrepò Pavese e Dolcetto d’Alba, si consiglia sempre di rivolgersi da un esperto per avere consigli su produttori che abbiano un rapporto qualità prezzo elevato, regola molto importante in tempi dove è necessario far combaciare il piacere e l’appagamento della tavola col portafogli.

Stefano Sarti








