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KarmaB: chi l'ha detto che nessuno è perfetto?

Dimenticate il travestitismo da sagra paesana, dimenticate il chiasso e l'approssimazione delle drag-queen "improvvisate": i KarmaB sono quanto di meglio si possa reggere su un paio di vertiginosi tacchi a spillo!

Lo so, lo ammetto, sono un profano e non merito che di essere fustigato a sangue, ma personalmente fino a quest’estate non sapevo chi fossero i KarmaB (colpa, d’altronde, della mia scarsa e soprattutto incostante frequentazione di locali gay della capitale). Però penso di aver recuperato il tempo perduto, o almeno di essermi fatto perdonare. Perché l’incontro con i KarmaB è un’esperienza a dir poco mistica, incredibile, quasi ‘violenta’. Il merito va ai loro spettacoli che anche quest’estate hanno animato il palcoscenico del Gay Village a Roma, in maniera creativa, intelligente e originale come, purtroppo, è sempre più raro trovare in giro. Le loro performance hanno abbracciato i travestimenti più disparati, dalla serata a tema ispirata al film “The Cell” con Jennifer Lopez a quella dedicata a “Bollywood”, senza tralasciare un’incredibile, emozionante omaggio a Madonna, con tanto di cavi elastici sospesi in aria e riproduzioni fedelissime di ambienti in tipico stile anni ‘20, o l’erotismo pruriginoso dell’animazione relativa alle “Relazioni pericolose” (potete trovare le immagini relative a queste e altre serate sul sito del Gay Village).
Ma limitarsi a tutto questo (e “limitarsi” è già un parolone!) sarebbe sbagliato.
Perché i KarmaB nascono ufficialmente nel settembre del 1996, anche se già in precedenza si erano dati da fare per imporsi nello scenario notturno italiano. Il nome fonde quelli dei due strabilianti componenti, Carmelo e Mauro, la ‘B’ è da intendersi come “doppio”; Da quel momento, la loro carriera artistica è tutta in salita, con apparizioni nelle discoteche del Veneto, dell’Emilia Romagna e, naturalmente, del Lazio, in primis alle serate di Muccassassina presso il QUBE. Accanto a performance ed apparizioni a livello internazionale, Carmelo e Mauro non disdegnano nemmeno la televisione, comparendo al fianco di veri e propri mostri sacri, quali Maurizio Costanzo e Paolo Bonolis, ma l’anno della svolta è il 2003, quando la direzione artistica del Gay Village di Testaccio viene affidata all’incredibile creatività di Carmelo, che prosegue fino al presente, in un tripudio di luci, colori e divertimento come non se ne erano mai visti prima!
Se quest’estate vi siete persi i KarmaB, non disperate (troppo!): chiusa una stagione, se ne apre un’altra, all’insegna di altri sensazionali spettacoli nelle animate serate del KINDERGAARDEN, presso l’Alpheus di Roma, di prossima riapertura!

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