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Giglio Rosa

Primo congresso provinciale di Arcigay Firenze

Di seguito potrete trovare due comunicati stampa del 21 dicembre relativi al primo congresso provinciale di Arcigay Firenze “Giglio Rosa”, il secondo dei quali riporta episodi di discrimanzione subiti dai partecipanti alla manifestazione.

Lunedì 19 dicembre 2005, alle ore 21,30, presso l’ARCI provinciale in Piazza dei Ciompi a Firenze, si è svolto il primo congresso provinciale di Arcigay Firenze Il giglio rosa, costituitosi come Comitato Provinciale Fiorentino. Il Presidente Francesco Piomboni, coadiuvato dalla presenza di Aurelio Mancuso, segretario nazionale Arcigay, ha presentato agli invitati – esponenti delle amministrazioni e degli enti locali, nonché del mondo associativo e sociale fiorentino e toscano – la nuova associazione Arcigay Firenze, rinata dopo otto anni. Nel corso del suo discorso, ha affermato che i principali obbiettivi del nuovo Comitato provinciale sono informare e fare chiarezza sul movimento GLBT, portando una politica che sia chiara nei confronti delle istituzioni e della cittadinanza, semplice e fruibile da tutte quelle lesbiche e quei gay che desiderino accostarsi a un punto d’incontro e confronto socioculturale. «Ci sembra infatti che manchi ancora una realtà di aggregazione “umana” che non sia solo orientata all’educazione sociale, all’ascolto sociosanitario, al confronto di intellettuali di punta o, al contrario, essenzialmente destinata ad attività “ludico-libidinali”. Ci rendiamo conto dell’ambizione del nostro progetto, e non abbiamo la presunzione di portarlo avanti senza l’aiuto e la partecipazione di tutti». Punto focale della serata la questione giovani, che, dopo l’intervento del responsabile del Gruppo Giovani, Carlo Colonnella, ha suscitato l’approvazione e l’interesse dei presenti. Compito del Comitato provinciale da non sottovalutare è infatti anche quello di mostrare particolare attenzione verso i giovani sotto i trent’anni e verso i ragazzi e le ragazze che studiano sul territorio, visto che Firenze è un’importante sede universitaria nonché luogo di formazione professionale giovanile. A tal fine, Colonnella ha dichiarato che «il Gruppo Giovani verrà potenziato con iniziative ricreative, consultoriali e culturali mirate. Il suo scopo è quello di creare un ambiente protetto che sia alternativo ai locali commerciali, dove sia possibile incontrarsi, discutere e divertirsi. Inoltre è essenziale il supporto verso coloro che si trovano in crisi d’identità e in difficoltà nell’accettazione del proprio orientamento sessuale e di genere, contribuendo a dare un forte supporto alle famiglie grazie alla collaborazione dell’A.Ge.D.O. Toscana (Associazione Genitori di Omosessuali, n.d.r.)». Piomboni ha poi ripreso: «Altro scopo che il Comitato Provinciale si prefigge di raggiungere a breve è quello di offrire uno sportello di consulenza “Nuovi Diritti” – in collaborazione con la Filcams CGIL di Firenze – per quegli individui che hanno difficoltà nel relazionarsi attraverso la propria identità di genere e/o sessuale con l’esterno e che – a causa di disturbi sociali derivati anche da discriminazioni in ambiente di lavoro e nel “gruppo sociale” – non sono agevolati nella corretta maturazione della propria identità, né tanto meno nell’adeguato inserimento sociale e lavorativo». In proposito, Carla Martelli, referente della Filcams CGIL di Firenze, ha espresso la piena volontà di assistere il Comitato Provinciale Fiorentino nella lotta contro le discriminazioni e ogni pratica di molestia e mobbing, utilizzando tutti gli strumenti necessari a risolvere le difficoltà che i soggetti vulnerabili incontrano nel rapporto di lavoro.

Non sono mancati i saluti del Sindaco di Firenze Leonardo Domenici portati dall’Assessore alle Pari Opportunità e alla Pubblica Istruzione Daniela Lastri, che si è complimentata con Arcigay Firenze, a nome dell’Amministrazione Comunale fiorentina, per le prospettive e i buoni propositi dell’Associazione, confermando tutto l’appoggio e la solidarietà a iniziative socio-culturali, anche all’interno degli istituti scolastici di Firenze, per trattare le tematiche dell’affettività e della diversità; obiettivo importante è infatti – ha concordato con i presenti l’assessore Lastri – diffondere il più possibile anche tra i giovani – con l’aiuto di operatori formati nel settore – i valori pacifisti, laici e libertari che animano una società democratica.

Il Presidente di Arcigay Firenze Il giglio rosa ha concluso affermando che è fondamentale costruire un dialogo e realizzare alleanze con le altre associazioni, i sindacati, le forze sociali e i movimenti, al fine di rafforzare la lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi e contribuire a un ampliamento della libertà e dell’uguaglianza di tutti gli individui. «In particolare sostenendo le azioni e le rivendicazioni delle persone bisessuali e transgender nonché del movimento delle donne; promuovendo l’inserimento sociale e la valorizzazione delle persone affette da HIV, favorendone il lavoro e la presenza a tutti i livelli dell’associazione; promuovendo una sessualità libera, consapevole e informata; favorendo l’educazione sessuale della conoscenza e della diffusione delle norme di sicurezza nelle pratiche sessuali anche attraverso la formazione e l’aggiornamento di volontari e volontarie, operatori sociali, educatori e insegnanti, lavoratori pubblici e privati».

Martedì 29 novembre 2005 il Gruppo Giovani del Comitato Provinciale Fiorentino Arcigay Il Giglio Rosa si è riunito, come di consueto, presso la struttura S.M.S. di Rifredi (Firenze), via Vittorio Emanuele II 303. E’ con profondo rammarico che rendiamo noto che, nel corso della serata, i ragazzi facenti parte del gruppo Arcigay sono stati oggetto pubblicamente di insulti e discriminazioni da parte di un gruppetto di dieci ragazzi di 19-20 anni occupanti il cortile esterno della struttura. Oltre a un’accoglienza iniziale poco gradita – “Senti che puzzo, arrivano!” –, al termine della serata gli stessi hanno reagito con berci e offese di varia natura.

La presidentessa dell’S.M.S. di Rifredi, Giovanna Malgeli, alla notizia ha reagito con rammarico e si è scusata a nome di tutto il personale della struttura. Lungi da Arcigay Firenze attribuire l’azione biasimevole di pochi all’intera comunità dell’S.M.S. di Rifredi, che si è invece dimostrata unanimemente solidale.

Tuttavia, non è il primo episodio discriminatorio che i componenti di Arcigay Firenze si trovano a dover affrontare; nella medesima struttura, infatti, più volte sono stati strappati e cestinati dei cartelli preparati appositamente dai membri del Circolo per accogliere gli eventuali nuovi partecipanti al gruppo e dare loro indicazioni su come raggiungere la saletta preposta agli incontri.

Questi comportamenti, oltre a non facilitare l’integrazione sociale del Gruppo all’interno della comunità fiorentina, rappresentano per Arcigay Firenze un danno non indifferente proprio nei confronti di tutti i soci dell’Associazione, che anziché riscontrare nella comunità accoglienza e solidarietà, si vedono provocati e non poco intimoriti da tali situazioni.

Alla luce di tutto ciò, con la viva e sentita collaborazione della stessa sign. Malgeli, Arcigay Firenze Il Giglio Rosa ha in programma, per venerdì 20 gennaio 2006 alle ore 21,00 – presso l’S.M.S. di Rifredi – “Tu che sei diverso”, una conferenza sulla diversità in tutte le sue forme.

Altro assai sgradevole episodio di cui il Comitato Provinciale Fiorentino è stato vittima è accaduto presso la sede ARCI “Il Ponte” di Scandicci (Firenze), via IV Novembre. In occasione del convegno nazionale sulla salute MODI DI, indetto da Arcigay Nazionale presso il Palazzo degli Affari di Firenze per il 16 dicembre 2005, due buste – contenenti i patrocini all’evento del Comune di Firenze e della Regione Toscana e indirizzate al presidente di Arcigay Firenze Francesco Piomboni (nonché addetto alla segreteria organizzativa del convegno) – erano state recapitate presso la suddetta struttura ARCI intorno al 10 dicembre 2005. Alla telefonata di un membro del consiglio esecutivo della Casa del Popolo di via IV Novembre – che informava dell’arrivo delle due lettere –, Francesco Piomboni, concordando il giorno in cui ritirare la posta e all’affermazione dell’interlocutore che quel giorno la Segreteria non sarebbe stata presente, ha dovuto autorizzare lo stesso a lasciare le buste in un luogo pressoché incustodito nonché accessibile da tutti. Il Presidente di Arcigay Firenze, recatosi presso ARCI “Il Ponte”, ha scoperto – con plausibile sconcerto – che le due buste erano state aperte e che il contenuto risultava strappato e pertanto illeggibile. Anche in quest’occasione, il consiglio esecutivo della struttura ha espresso la propria solidarietà ad Arcigay Firenze, che esula da ogni responsabilità i dirigenti de “Il Ponte” e anzi ringrazia per il sostegno dimostrato.

Purtroppo, episodi del genere sono da rimandare al fatto dell’inesistenza, per il Comitato Provinciale Fiorentino, di un’adeguata sede permanente che tuteli la sicurezza dei soci nonché tutte le iniziative da essi promosse. Si confida pertanto sul fatto che al più presto l’Amministrazione Comunale si adoperi per dotare Arcigay Firenze Il Giglio Rosa di una struttura appropriata dove potersi riunire senza subire ulteriori pesanti atti di discriminazione che, in una società pluralista, non dovrebbero verificarsi.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi a:

Matteo Pegoraro

Segreteria, Ufficio Stampa e Cerimoniale Relazioni con l’esterno Arcigay Firenze

340 - 8135204

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