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Come ottenere la cittadinanza italiana

L'autorità consolare, nell'ambito della più ampia funzione di stato civile, svolge importanti funzioni in materia di cittadinanza. La cittadinanza italiana nel suo complesso è regolata dalla legge n.91 del 5 febbraio 1992 (G.U. n. 38 del 15.2.1992) e relativi regolamenti di applicazione: D.P.R. n. 572 del 12.10.1993 (G.U. n. 2 del 4.1.1994) e DPR n. 362 del 18.4.1994 (G.U. n. 136 del 13.6.1994). In linea di principio la legge consente il possesso di altra cittadinanza oltre a quella italiana. La normativa sulla cittadinanza interessa:

- tutti coloro che, nati italiani, hanno perso la cittadinanza e intendono riacquistarla;

- i discendenti di cittadini italiani che vogliono vedere riconosciuto l’eventuale possesso della cittadinanza;

- gli stranieri che desiderano acquistarla.

Queste diverse tipologie sono regolamentate da diversi articoli della legge.

1. Il riacquisto della cittadinanza italiana è disciplinato dagli artt. 13 e 17.
In linea generale (art. 13), il riacquisto è subordinato all’esistenza di un legame con l’Italia, che si può manifestare in un rapporto di servizio (civile o militare) con lo Stato o nello stabilire la residenza nel Paese. Condizioni agevolate (art. 17) sono state previste per le donne italiane che, in applicazione della vecchia legge, avevano perduto la cittadinanza per matrimonio con straniero. L’art. 17, con una disposizione di carattere transitorio, ha anche permesso, fino al 31.12.1997, di prescindere dal requisito della residenza ai fini del riacquisto.

Previa dimostrazione dei requisiti, il riacquisto si effettua con una dichiarazione resa dall’interessato all’autorità competente per il luogo di residenza (consolare se all’estero, comunale se in Italia).

2. Il riconoscimento del possesso della cittadinanza è subordinato alla dimostrazione, da parte dell’interessato, che i suoi ascendenti in linea retta abbiano mantenuto la cittadinanza italiana senza interruzione.

L’autorità competente ad effettuare il riconoscimento è determinata in base al luogo di residenza: all’estero sarà l’Autorità consolare territorialmente competente, in Italia l’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza.

3. L’acquisto della cittadinanza italiana è disciplinato, a seconda delle situazioni, dagli articoli 4, 5 e 9.

Nel quadro di riferimento generale, condizioni agevolate sono state previste:

a. per i coniugi di cittadini italiani (art. 5);

Requisiti:

sei mesi di matrimonio se lo straniero/a risiede in Italia;

tre anni di matrimonio se lo straniero/a risiede all’estero.

La domanda deve essere presentata al Ministro dell’Interno, per il tramite dell’autorità preposta a ricevere l’istanza:

Prefetto competente per il territorio in relazione alla residenza in Italia del richiedente;
Autorità diplomatico o consolare competente se il richiedente risiede all’estero.

b. per i discendenti di ex-cittadini e per gli stranieri nati nel Paese (artt. 4 e 9).

Requisiti:

tre anni di residenza legale in Italia se il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado dello straniero sono stati cittadini italiani per nascita, o se è nato nel territorio della Repubblica;

cinque anni di residenza legale in Italia quando lo straniero maggiorenne sia stato adottato da un cittadino italiano e siano trascorsi cinque anni dall’adozione;

cinque anni di servizio alle dipendenze dello Stato, anche all’estero quattro anni di residenza legale in Italia ai cittadini dell’Unione Europea;

cinque anni di residenza legale in Italia quando si tratti di apolide;

dieci anni di residenza legale in Italia quando lo straniero sia cittadino extracomunitario.

La domanda deve essere indirizzata al Presidente della Repubblica, per il tramite dell’autorità preposta a ricevere l’istanza, cioè:

- - Prefetto competente per il territorio in relazione alla residenza in Italia del richiedente.

- - Autorità diplomatico consolare, solo nel caso relativo alla fattispecie della prestazione del servizio all’estero alle dipendenze dello Stato.

In quei casi di discendenti di ex-cittadini e di stranieri nati in Italia che sono regolati dall’art. 4, la cittadinanza si acquista, alle condizioni dettate dalla legge, con una dichiarazione resa all’Ufficiale di Stato Civile o all’autorità consolare.