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Ultimi interventi

  • I morti della " giusta guerra" afghana

    Incredibile, nulla è cambiato sotto il cielo afghano. Dopo migliaia di morti e gli strombazzati proclami di ripristino dei diritti civili, in Afghanstan le donne continuano ad essere segregate in casa e nelle rare uscite ad indossare il burqa.

  • Che fine ha fatto il burqa?

    Ecco le parole di Fatima , dirigente RAWA :" Continuiamo a esistere per liberarci dal terrorismo, dai signori delle guerre, anche dagli USA, che hanno creato Bin Laden e i talebani e per combatterli e ucciderli bombardano anche noi."

  • Siddiq e Samar le neoministre afghane

    A Bonn è stato siglato l'accordo che dovrebbe mettere la parola fine al medioevo afghano. Frutto di una delicata mediazione tra le diverse etnie, prevede l'istituzione di 30 dicasteri, la maggior parte dei quali attribuiti ai pashtun che ottengono anche la guida del nuovo Governo assunta da Hamis Karzai. L'evento rivoluzionario è tuttavia rappresentato dai due ministeri lasciati alle esponenti femminili: Salute ed Affari femminili.

  • I lupi afghani perdono il pelo ma non il vizio

    Ultime notizie da RAWA, il movimento femminile che ha duramente lottato per i diritti delle donne afghane negli anni della dittattura talebana. "Kabul è stata conquistata dall'Alleanza del Nord. Il mondo dovrebbe capire che e' composta da varie bande che hanno mostrato la loro vera natura criminale e inumana mentre governavano l'Afghanistan dal 1992 al 1996. Il ritiro dei terroristi talebani da Kabul e' uno sviluppo positivo, ma l'entrata in citta' dei saccheggiatori e stupratori dell'Alleanza del Nord non lo e' affatto....

  • La voce delle donne afghane nella Kabul liberata

    I rappresentanti dell'Associazione Rivluzionaria delle donne dell'Afghanistan (RAWA)hanno rilasciato alcune inequivocabili dichiarazioni all'indomani della presa di Kabul da parte dei mujaheddin dell'Alleanza del Nord: " Non è la Kabul che volevamo, tantomeno il futuro che speravamo per la nostra città. " " Ricordo ancora gli anni in cui i mujaheddin governavano Kabul , ricordo saccheggi, stupri e violenze...sono criminali come i Talebani. Sono stati i primi a distruggere le scuole, a devastare le università e a condannare il paese alla povertà."

  • Ancora sui bombardamenti a Kabul...

    Sono trascorsi i primi venti giorni dall'attacco militare all'Afghanistan. Quali risultati politici e militari sono stati conseguiti? In un precedente intervento mi preoccupavo della sorte delle vedove di Kabul, simbolo della repressione sessista dei Talebani, ed ho ricevuto alcune mail che contestavano la mia presa di posizione. Il ragionamento seguiva più o meno questo filo "..le donne afghane vivono in un regime di schiavitù, quindi è giusto colpire i talebani con bombardamenti a tappeto per liberarle".

  • Le vedove di Kabul sotto i bombardamenti

    Oggi 7 ottobre gli Stati Uniti hanno guidato l'attacco militare contro l'Afghanistan, bombardando Kabul e altri centri strategici del paese. Nonostante i portavoce militari parlino di colpire gli obiettivi strategici, sappiamo che la guerra chirurgica è solo uno strumento di propaganda. Molti civili verranno coinvolti e moriranno, soprattutto quelli appartenenti alle categorie più deboli che non hanno la possibilità di allontanarsi dagli obiettivi strategici e militari. Tra questi, le vedove afghane che vivono in condizioni di estrema miseria ed emarginazione chiedendo l'elemosina o prostituendosi. Secondo l'organizzazione RAWA (Associazione rivoluzionaria delle donne afghane) sono circa 700.000 in tutto il paese, 80.000 nella sola Kabul.

  • La fragile frontiera settentrionale dell'Afghanistan

    «Poiché le droghe raggiungono piazze d’Europa e d’America, distruggendo le vite degli infedeli, il commercio di droghe è un Santo Commercio». Così i Talebani Afghani giustificano il sostegno e la partecipazione al traffico di droga. Da Kabul il 90% dell'eroina esportata valica i confini settentrionali del paese, attraversa i territori dell l'Uzbekistan e del Tagikistan e giunge alla Repubblica Russa. Da qui la droga viene smistata nei paesi dell'Europa dell'Est, che fanno da tramite con l'Occidente.

  • I venti di guerra spirano sul Khyber Pass

    La valle del Khyber è una cerniera di 53 km che si apre tra le alte vette dell'Hindukus. Il passo omonimo, sulla linea di confine tra Pakistan e Afghanistan, mette in contatto la valle dell'Indo e il sub continente indiano con il cuore dell'Asia Il passo che ha avuto un glorioso passato ed un ruolo strategico internazionale, negli ultimi decenni ha rappresentato la via di fuga dei profughi afghani che abbandonavano il duro regime dei talebani e la via di transito di armi e droghe. I recenti avvenimenti dell' 11 settembre 2001 riportano nuovamente alla ribalta internazionale questo valico di montagna. Infatti gli accordi stretti tra Stati Uniti e Pakistan gettano le premesse perchè attraverso il Khyber transiti l'azione di rappresaglia americana contro i terroristi guidati da Bin Laden e contro il governo dei talebani che li ha protetti.

  • Una gabbia per le donne afgane

    CONTINUA Scuola clandestina femminile.