Questo sito contribuisce alla audience di

Ultimi interventi

  • Hurgada, un'oasi moderna

    Secondo la definizione di Erodoto , l'Egitto è il dono del Nilo: la parte abitabile del paese è infatti un' acquisizione del lavoro umano, in un ambiente ostile al suo insediamento. Il 96% del territorio è occupato da deserti, il restante 4% è costituito dalle terre bagnate dal Nilo o da quelle dove le acque del grande fiume sono convogliate in moderne condotte sotterrane.

  • La Diga di Assuan

    La diga di Assuan è stata realizzata tra il 1964 e il 1971 con l'aiuto di capitali sovietici. Lo sbarramento dell'alto corso del Nilo ha dato origine ad un enorme invaso, il lago Nasser, che da Assuan si allunga fino al confine con il Sudan su una superficie di 500 chilometri quadrati. A trent'anni dalla sua realizzazione, le valutazioni sugli effetti prodotti sull'ambiente e sull'economia sono diverse e di segno opposto.

  • Bangladesh, alle foci del Gange

    Il Bangladesh è uno dei paesi più densamente popolati del mondo. Nel 1950 i suoi abitanti registravano una densità di 321/kmq, nel 1995 sono passati a 890/kmq (in Italia la densità media è di 182 ab/kmq). Il 71% della popolazione è dedito all'agricoltura, praticata con metrodi tradizionali su piccoli appezzamenti. Le aziende agricole sono condotte dai nuclei famigliari, ogni metro quadrato di territorio è prezioso e l'irrigazione permette a malapena di soddisfare la domanda alimentare interna. Questo quando il monsone umido arriva puntale e non sprigiona una energia distruttrice.

  • India, Pakistan ed il contenzioso per le acque

    Il fiume Indo nasce in Tibet, attraversa gran parte del Kashmir indiano ed entra quindi in Pakistan. Come in Medioriente, anche in questo caso la frammentazione del bacino idrografico, seguito all'affermazione degli stati nazionali post-coloniali, è alla base di conflitti territoriali. Nel 1960 è stato stipulato un trattato che ha assegnato i tre affluenti orientali all'India (Chenab, Ravi, Sutlej) ed i tre occidentali al Pakistan. La questione non è affatto risolta e le tensioni rimangono forti in conseguenza dei grandi progetti idraulici che interessano i due paesi.

  • Squilibri territoriali in Medioriente

    L'analisi di alcuni dati statistici permette di definire concretamente il rapporto tra risorse e territorio in Medioriente. Infatti i tassi di natalità e mortalità che caratterizzano i diversi gruppi etnici assumono un significato importante se rapportati alle risorse disponibili.

  • Il progetto Muda e la rivoluzione verde

    Il progetto Muda rappresenta il modello tipo di applicazione del pacchetto tecnologico trasferito nei PVS (paesi in via di sviluppo) sotto il nome di Rivoluzione Verde.

  • Il medio oriente ed i conflitti per le acque

    I confini attuali di Israele, della Siria, del Libano, della Giordania sono il risultato di una partizione realizzata a tavolino. Se guardiamo una carta regionale emergono immediate le contraddizioni geografiche della suddivisione politico-amministrativa. Il disegno dei confini denuncia l'uso sistematico di squadre e righelli, la frammentazione che ha interessato i bacini idrografici una sottostima dei problemi conseguenti al non rispetto della morfologia territoriale.